Grecia: obbligazionisti fanno causa alle banche

19 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

ATENE (WSI) – Un gruppo di agguerriti obbligazionisti greci, a cui è stata imposta una svalutazione del 75% nell’ambito del piano di salvataggio del paese indebitato, minaccia di lanciare una class action contro le banche per presunta manipolazione dei mercati e attività di insider trading sui Bond.

Quattro anni fa Ioannis Marinopoulos, un investitori finanziario navigato, ha seguito il consiglio del suo banchiere e ha convertito tutti i suoi risparmi in Bond greci.

“L’idea era i bond sovrani erano la classe di asset più sicura nel caso in cui una crisi avesse colpito la Grecia, molto meglio dei depositi in banca”, ha raccontato al Financial Times l’economista 41enne. “L’investimento si è rivelato completamente sbagliato”.

Marinopoulos è alla testa di un’associazione rappresentante 15 mila obbligazionisti greci che hanno accettato che i Bond in loro possesso subissero una svalutazione del 75% e che ora vogliono giustizia ricevendo almeno parte della somma persa nel quadro del default parziale del debito ellenico concordato con Fmi e Ue.

La class action riguarda la cosiddetta “iniziativa del settore privato” (Psi nella sigla inglese), il maggiore piano di ristrutturazione del debito sovrano mai architettato. È stato imposto come parte del programma da €170 miliardi di aiuti internazionali volti a evitare che la Grecia facesse crac uscendo dall’area euro e scatenando un contagio nella travagliata regione.