Francia: raid aerei hanno distrutto centri di addestramento Isis

17 Novembre 2015, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – I bombardamenti aerei francesi contro le postazioni dell’Isis a Raqqa, in Siria, hanno distrutto i centri di addestramento dell’organizzazione terroristica. Lo ha detto il ministro della Difesa francese, commentando le operazioni militari seguite agli attentati dello scorso venerdì, 13 novembre, a Parigi.

Gli ultimi aggiornamenti parlano di 16 bombe che sono state sganciate su obiettivi dell’Isis da parte della Francia, mentre gli Stati Uniti hanno colpito, nell’est della Siria, 116 autocarri che trasportano petrolio. In questo caso, si tratta del primo attacco di questo genere da parte delle coalizione guidata dagli Usa. Attacco che mira a distruggere i mezzi con cui l’Isis si finanzia.

Dai colloqui del G20, risulta che il presidente russo Vladimir Putin è d’accordo a sostenere parte dell’opposizione siriana al regime di Assad con raid aerei, nell’ambito di un attacco coordinato contro lo Stato Islamico nel nord della Siria.

La Francia è in guerra con l’Isis

Sono le dichiarazioni del presidente francese, Francois Hollande, che ha affermato che la Francia intensificherà gli attacchi contro l’Isis nei prossimi giorni.

Ad aiutare gli sforzi del governo a guida socialista, saranno anche gli altri paesi dell’UE. L’Unione Europea ha infatti accettato di fornire aiuti militari al paese, la terza economia dell’Eurozona, in nome del principio di solidarietà tra paesi. Hollande ha sottolineato che servirebbe anche un patto di sicurezza e non solo un patto di crescita e stabilità in Europa.

Prosegue intanto la caccia all’uomo; le autorità francesi hanno lanciato raid nella città di Strasburgo, alla ricerca del fuggitivo Salah Adbeslam, ma senza alcun risultato.

Il tutto mentre le autorità serbe hanno arrestato un uomo con passaporto siriano che corrisponderebbe a quello trovato accanto al corpo di uno degli uomini che si sono fatti esplodere negli attentati di Parigi. Tutti gli attentatori sospetti e di cui è stata resa nota sinora l’identità sono di nazionalità europea e avrebbero pianificato gli attacchi in Siria prima di organizzare gli aspetti pratici in Belgio.