Dazi, fondo hedge specula al ribasso su Apple e altre aziende Usa

12 Giugno 2019, di Alessandra Caparello

Mentre i negoziatori statunitensi e cinesi cercano di concludere un accordo commerciale, un importante hedge fund di Singapore si sta preparando per una vera e propria “guerra economica”, accumulando contanti e vendendo allo scoperto azioni americane ritenute a rischio di ritorsione da Pechino.

Secondo il Chief Investment Officer dell’APS Asset Management Pte, Kok-Hoi Wong,  la probabilità di una guerra commerciale è il rischio maggiore per i mercati azionari. L’analisi di Wong e le conseguenti strategie di investimento riprendono quelle di altri investitori, tra cui Ray Dalio, il miliardario fondatore di Bridgewater Associates che ha recentemente affermato che gli Stati Uniti e la Cina devono affrontare differenze fondamentali che i negoziati non possono risolvere.

“Siamo ben oltre lo stadio delle tensioni commerciali, dell’attrito commerciale, di una controversia commerciale o addirittura di una guerra tariffaria tra due superpotenze”, ha scritto Wong in una nota ai colleghi e ai clienti la scorsa settimana. “Questa è una guerra economica“. In questo contesto  il G20 di giugno potrebbe essere decisivo. Secondo Pictet Asset Management in assenza di un accordo “lo spazio per ulteriori correzioni sui mercati azionari sembra inevitabile”.

Posizioni short su aziende che rischiano ritorsioni Cina

Da qui Wong ha sottolineato che il fondo sta scommettendo al ribasso su quelle aziende che sono a rischio di ritorsioni dalla Cina. Si tratta di quelle statunitensi che gestiscono il gioco d’azzardo, legale in Cina solo a Macao e che potrebbero vedersi revocare la licenza fino ad Apple, che genera circa il 17% delle sue vendite. Gli operatori di casinò, ha aggiunto in particolare Wong, sono “obiettivi facili” e le licenze di gioco per i sei operanti a Macao scadono nel 2022.

Se un operatore di casinò è squalificato dalle offerte, o si qualifica ma non riesce a presentare un’offerta abbastanza alta da garantire la licenza, allora le azioni scenderanno a zero. Questo è l‘enorme rischio che gli azionisti devono affrontare”.

Così Wong il quale nella nota sottolinea che se il conflitto viene portato all’estremo potrebbero subire danni collaterali gli aerei della Boeing, così come le automobili della General Motors e della Ford sono tutti beni che potrebbero essere coinvolti come danni collaterali nel peggioramento del commercio, insieme ad una serie di marchi di consumo, dalla Coca-Cola alla Starbucks fino a McDonald’s.

Il Cfo ha così annunciato che il fondo ha ridotto significativamente la sua esposizione alle aziende straniere concentrando i suoi investimenti in società nazionali.

Tuttavia la politica può cambiare da un giorno all’altro, specialmente con Trump, quindi l’APS monitorerà attentamente eventuali sviluppi.