Fondi europei: rischio liquidità ai massimi di sempre

17 Ottobre 2016, di Daniele Chicca

I rischi legati alle condizioni di liquidità nei fondi obbligazionari europei hanno raggiunto i massimi di tutti i tempi. Lo rivela l’agenzia di rating Fitch, che mette in dubbio l’adeguatezza del 90% dei bond offerti sul mercato.

Secondo quanto riferito dal Financial Times, i fondi a reddito fisso UCITS – liberamente distribuibili nell’Unione Europea – sono quelli che corrono i maggiori rischi. Per questo il consiglio di Fitch è quello di starvi alla larga, dal momento che questi fondi potrebbero non essere pi`¨capaci di offrire accesso agli investitori.

La volatilità costante unita al balzo delle richieste di riscatto o di chiusura delle posizioni da parte della clientela, ha alimentato i dubbi sull’idoneità del 90% circa dei fondi obbligazionari UCITS (acronimo di Undertakings for Collective Investment in Trasferable Securities).

Molti si ricorderanno che alla fine dell’anno scorso Third Avenue, società di investimento americana, per via delle innumerevoli richieste di riscatto, è stata costretta a chiudere il suo fondo obbligazionario ad alto rendimento da 800 milioni di dollari. La decisione drastica ha alimentato i timori di scoppio di una crisi in questo settore del reddito fisso.

A causa di fattori esterni imprevedibili e catalizzatori di mercato come le elezioni presidenziali in Usa, il referendum costituzionale italiano e i negoziati sulla Brexit, la volatilità di mercato è destinata a rimanere molto alta in questi mesi.

A rendere la situazione più carica di pericoli contribuisce il contesto di tassi sotto zero, che ha spinto molti gestori obbligazionari alla ricerca di rendimenti a correre maggiori rischi.