Fed stacca la spina: Borse divergenti, dollaro corre

21 Settembre 2017, di Daniele Chicca

Se la volontà della Fed era quella di chiarire le idee agli investitori ha fallito nel suo intento. Il dollaro Usa si rafforza, mentre alcune Borse sono in difficoltà e altre scambiano in progresso dopo la decisione storica della banca centrale americana di avviare il processo di riduzione del bilancio da 4.500 miliardi di dollari. La Fed apporterà un nuovo rialzo del costo del denaro entro fine anno, altre tre strette monetarie nel 2018, due nel 2019 e una nel 2020. Dopo una chiusura poco variata ieri, l’azionario europeo anche oggi riesce a prendere una strada con decisione. L’indice paneuropeo EuroStoxx 600 ha aperto in rialzo dello 0,3% circa.

Nell’ottica che l’amministrazione Trump riesca a mettere in pratica almeno parte delle ambiziose riforme fiscali e di investimento promesse, sui mercati scatta nuovamente il ‘reflation trade‘, alimentato dalle parole di Janet Yellen secondo cui i prezzi al consumo sono destinati a salire. Per la chairman della Fed il calo dell’inflazione nel 2017 “è stato un mistero”. Il mercato pensa che ci sia il 50% di chance di vedere un rialzo dei tassi di interesse a breve termine, mentre l’anno prossimo analisti e investitori prezzano due strette monetarie e non tre. Il mercato è ossessionato dal fatto che l’inflazione non stia salendo, ma da ormai qualche mese la Fed sembra non essere così preoccupata dalla freddezza dei prezzi al consumo. La banca centrale sembra piuttosto concentrata sullo stato di salute del mercato del lavoro domestico e del sistema finanziario.

In teoria i listini azionari dovrebbero trarre vantaggio dall’indebolimento del dollaro, ma le Borse di Francoforte, Parigi e Milano non stanno salendo con uno slancio sufficiente. Londra intanto cede terreno. Il Nikkei ha guadagnato lo 0,2% con un rialzo dei tassi dei Bond Usa che ha aiutato i titoli delle banche, mentre la discesa dello yen nei confronti del dollaro sul Forex ha aiutato i gruppi esportatori giapponesi. Come previsto la Banca del Giappone ha mantenuto intatta la sua politica monetaria, con il presidente Kuroda che è in disaccordo con alcuni dissidenti più “falchi” del board di politica monetaria: per lui gli obiettivi di inflazione verranno gradualmente raggiunti, senza bisogno di interventi particolari.

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Daniele Chicca 21 Settembre 201710:02

In Europa si mettono in evidenza le banche, con il settore che sale ai massimi di un mese, favorito da un paio di fattori. Da una parte l’interessamento di Unicredit a rilevare Commerzbank, dall’altro il fatto che gli investitori stanno premiando quelle società che trarranno economicamente vantaggio da un percorso di normalizzazione dei tassi. L’indebolimento della moneta unica nei confronti del dollaro aiuta anche qualche gruppo esportatore dell’area euro.

Daniele Chicca 21 Settembre 201710:04

In Europa si mettono in evidenza le banche, con il settore che sale ai massimi di un mese, favorito da un paio di fattori. Da una parte l’interessamento di Unicredit a rilevare Commerzbank, dall’altro il fatto che gli investitori stanno premiando quelle società che trarranno economicamente vantaggio da un percorso di normalizzazione dei tassi.

L’indebolimento della moneta unica nei confronti del dollaro aiuta anche qualche gruppo esportatore dell’area euro.

Daniele Chicca 21 Settembre 201713:50

Si profila una seduta fiacca a Wall Street dopo la decisione storica della Fed di ridurre il suo bilancio e mettere quindi per sempre la parola fine alle misure di stimolo monetario straordinarie avviate nove anni fa per salvare il mondo dalla più grande crisi finanziaria mai sperimentata dagli Anni 30. 

Daniele Chicca 21 Settembre 201713:51

Il biglietto verde, ben impostato dopo le decisioni della Fed, sta penalizzando il petrolio e altri asset denominati in dollari Usa.

Daniele Chicca 21 Settembre 201713:52

L’oro, particolarmente sensibile a un rialzo dei tassi di interesse che fa salire il rendimento delle altre classi di asset finanziarie, è sceso ai minimi di quattro settimane.

Daniele Chicca 21 Settembre 201713:54

Sul Forex oltre alla forza del dollaro è da segnalare la debolezza dello yen, che al contrario del biglietto verde non ha potuto giovare di un atteggiamento aggressivo e risolutivo della sua banca centrale. 

Anzi, il banchiere centrale Kuroda ha detto che l’inflazione tornerà sui livelli desiderati senza bisogno di particolari interventi e che in caso di peggioramento dell’economia la Banca del Giappone è pronta ad agire. Le dichiarazioni da colomba hanno appesantito la valuta giapponese, che difatti cede quota anche su euro e sterlina.

Daniele Chicca 21 Settembre 201716:01

Avvio sottotono, come previsto, per gli indici di Wall Street

Daniele Chicca 21 Settembre 201716:03

Sul valutario l’euro si sta rafforzando dopo che Draghi ha detto che l’uso delle politiche monetarie non è lo strumento ideale per correggere gli squilibri finanziari.

Daniele Chicca 21 Settembre 201717:47

Tra le materie prime il contratto sul petrolio Wti è poco mosso a 50,6 dollari al barile. I prezzi dei futures sul Brent sono in moderato calo, conservando gran parte dei guadagni registrati di recente in vista del vertice di domani tra Opec e altri paesi produttori, tra cui la Russia.

Daniele Chicca 21 Settembre 201717:48

Le borse Europee hanno chiuso in progresso con l’indice EuroStoxx 50 che registra un computo pari a +0,48%. Positive tutte le principali piazze europee ad eccezione di Londra. Tra le blue chips europee, le migliori sono Airbus, CRH, Deutsche Bank, SocGen e BBVA. In ribasso E.On, Orange e DT Telekom.

Daniele Chicca 21 Settembre 201717:48

Sul valutario il cambio euro dollaro viaggia in lieve rialzo a $1,1942. Sul mercato si concretizza sempre più l’ipotesi di un nuovo rialzo dei tassi Usa entro fine anno e a trarne beneficio è naturalmente il dollaro, che è ai massimi da due mesi sullo yen.

Daniele Chicca 21 Settembre 201717:48

Piazza Affari chiude anch’essa in rialzo la seduta, trainata dal comparto bancario che beneficia dello scenario di tapering dopo che ieri la Fed ha preannunciato un rialzo dei tassi entro la fine dell’anno. Ubi Banca è la prima del listino Ftse MIB, in rialzo di oltre il 4%. Seguono Yoox e Buzzi Unicem. In ribasso Tenaris, Luxottica e Terna.