Euro: la più grande banca privata al mondo va controcorrente

3 Febbraio 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Mentre gli investitori stanno mettendo in discussione il futuro dell’euro, la più grande banca privata al momento sta consigliando ai propri clienti di scommettere su un rally della moneta unica. UBS infatti consiglia di acquistare la moneta unica che, secondo la banca, salirà a 1,15 dollari in sei mesi e questo contro le previsioni di altri analisti interpellati da Bloomberg che invece si attendono un calo a 1.03-1.04 dollari nello stesso arco di tempo.

Dopo aver ceduto più del 20% negli ultimi tre anni contro il dollaro, a dimostrazione che a pesare sulla moneta unica è stata la politica monetaria della Bce e le crisi politiche dell’eurozona quest’anno l’euro ha guadagnato circa 1,07 dollari.

Secondo Jim Bellon, presidente del Gruppo Burnbrae e grande sostenitore della Brexit, entro cinque l’unione monetaria andrà in frantumi. Con la possibilità di ulteriori sconvolgimenti derivanti dalle elezioni europee 2017, Jp Morgan Chase raccomanda di vendere l’euro nei confronti del franco svizzero come copertura da eventuali rischi politici, così come Goldman Sachs vede l’euro in parità contro il dollaro nei 12 mesi.

Mark Haefele,  Global Chief Investment Officer di UBS Wealth Management, sostiene che l’euro salirà in sei mesi a 1,15 dollari.

“La Federal Reserve prevede di alzare gradualmente i tassi di interesse degli Stati Uniti, mentre la BCE ha affermato che si attende che i tassi rimangano ai livelli attuali o inferiori per un periodo di tempo prolungato. Tuttavia l’inflazione annua è in accelerazione e ha guadagnato l’1,1% nel mese di dicembre e il presidente della Bce Mario Draghi ha sostenuto che il rischio di deflazione è in gran parte scomparso. Gli investitori dovrebbero così cominciare ad adattarsi ad una politica della Bce meno propensa ai tassi bassi nei prossimi mesi”.

 

Fonte: Bloomberg