Elezioni: Parlamento “bloccato”, tempi si allungano. Cosa farà la Bce?

19 Marzo 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Preferiamo attendere un allargamento dello spread per rientrare sul mercato dei titoli di Stato. Questo il commento di Banca del Piemonte relativo al post elezioni italiane di domenica 4 marzo il cui esito è ormai noto con l’assenza di un chiaro vincitore in grado di formare una maggioranza.

“A questo punto si apre una fase in cui si presentano molteplici scenari politici (Grande Coalizione, M5S + Lega, M5S + PD, ecc.. ) e una fase la cui durata non sarà breve; prima riunione del nuovo Parlamento il 23 marzo, poi elezioni dei Presidenti delle Camere e solo successivamente il Presidente della Repubblica potrà conferire l’incarico”.

Come hanno reagito i mercati? In maniera molto contenuta e limitata ad una debolezza ad inizio settimana.

“Lo spread Btp-Bund è sostanzialmente invariato e pare scontare una evoluzione politica favorevole, ad oggi purtroppo ancora non pienamente visibile. Per questo preferiamo attendere un allargamento dello spread per rientrare sul mercato dei titoli di Stato, in quanto l’attuale premio per il rischio non ripaga adeguatamente per un eventuale investimento. La reazione composta della Borsa Italiana all’interno della quale solo il settore bancario è stato inizialmente debole, è sorretta da una buona ripresa economica e degli utili. Pur rimanendo ottimisti per il medio periodo, è probabile che si possa assistere a una sottoperformance relativa del mercato azionario italiano rispetto a quello europeo nelle prossime settimane. Inoltre la relativa stabilità del rapporto di cambio con il Dollaro è indice del fatto che i mercati non stiano considerando il risultato elettorale come un rischio di grave instabilità politica e finanziaria né per l’Italia né per l’Eurozona“.