Elezioni Francia, mina vagante Mélenchon terrorizza mercati

12 Aprile 2017, di Daniele Chicca

Dopo che Goldman Sachs ha consigliato di aprire posizioni short sui bond governativi francesi e dopo che Jean-Luc Mélenchon, candidato di sinistra che vuole rinegoziare i trattati Europei, ha raggiunto l’ex favorito Francois Fillon al terzo posto nei sondaggi del primo turno delle presidenziali, che si svolgeranno tra una decina di giorni, la temperatura sugli Oat e sui mercati finanziari in generale ha iniziato a salire.

Gli analisti e i gestori, come quelli di Candriam, iniziano a citare nelle loro note il “rischio di coda” Mélenchon. La prova convincente dei due candidati anti europeisti Marine Le Pen e Mélenchon negli primi due dibattiti televisivi e negli ultimi sondaggi ha spinto gli investitori giapponesi a svendere bond francesi a un ritmo record.

Ormai è una corsa equilibrata a quattro e, tenuto conto che Le Pen è quasi certa di arrivare al secondo turno, visto che è l’unica candidata a non avere di fatto “doppioni” e ad avere una base elettorale solida, sarà una corsa a tre tra un inesperto, il leader del movimento centrista En Marche! Emmanuel Macron, un politico travolto dagli scandali sui presunti impieghi fittizi dei familiari, Fillon, e il carismatico leader della France Insoumise (Mélenchon).

Di riflesso, i money manager del mondo non vogliono prendere rischi dopo le sorprese elettorali degli ultimi mesi. In Giappone i gestori  hanno venduto Oat per un valore complessivo pari a 1.580 miliardi di yen (13,4 miliardi di euro circa) nel solo mese di febbraio, il livello più alto da giugno 2015. Da novembre 2 mila miliardi di yen di Bond francesi sono stati venduti in Giappone.

Elezioni Francia, terzo choc dopo Brexit e Trump?

I gestori sono preoccupati per un possibile terzo choc elettorale dopo la Brexit a giugno 2016 e l’elezione di Donald Trump a novembre dell’anno scorso, fa sapere a Reuters lo strategist di Nomura Securities, Hideki Kishida. L’anno scorso gli investitori giapponesi erano tra i maggiori acquirenti di debito pubblico francese. Da gennaio a ottobre nel 2016 sono stati acquistati infatti 4.230 miliardi di yen di Oat. Secondo le stime degli analisti gli investitori detenevano circa 27 mila miliardi di yen (€229 miliardi) di Bond francesi alla fine dell’anno scorso (pari a circa il 12% del mercato complessivo di Oat).

Il costo della copertura contro eventuali cali dell’indice Euro Stoxx 50 Index è salito al livello più alto dal referendum delle Brexit, risalendo dai minimi di 15 mesi a cui viaggiava poco più di una settimana fa. Nel frattempo, anche se l’azionario resta più o meno stabile senza scivoloni, l’indice di volatilità è in salita da 11 giorni di fila. Ieri ha messo a segno la striscia più lunga da novembre.

Elezioni Francia, Mélenchon in rimonta su Le Pen e Macron

Tutto questo sta succedendo per via dell’incertezza crescente sui risultati finali del primo round il 23 aprile. Se è vero che Emmanuel Macron e Marine Le Pen sono ancora in testa nei sondaggi, il loro vantaggio si è ridotto al 4-5% circa rispetto alla coppia din inseguitori ed è il trend a preoccupare in un’elezione a rischio astensionismo e volatilità per via dell’incredibile numero di indecisi.

Il candidato di sinistra radicale Mélenchon, approfittando delle sue doti oratorie e di un’immagine più pacata e “presidenziale” rispetto al passato, sta guadagnando terreno nei sondaggi. Mélenchon sta riuscendo pian piano a convincere gli elettori di sinistra a convergere sulla sua candidatura, con il leader del Partito Socialista Benoit Hamon, in costante discesa.

Detto questo, “i sondaggi sono diventati meno affidabili e danneggiano anche la fiducia del mercato” ha detto Daniel Murray di EFG Asset Management’s, riferendosi ai recenti flop delle rilevazioni pre elettorali nel Regno Unito e negli Stati Uniti. “Più ci avviciniamo alla data, più cresce la paura che venga eletta Le Pen”.

Ma il vero incubo per i mercati e le autorità europee sarebbe un secondo round il 7 maggio prossimo tra Le Pen e Mélenchon. A lanciare un monito su un simile scenario è stato persino il presidente uscente Francois Hollande.