Elezioni: effetto MPS sui sondaggi, Grillo in rimonta

28 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Effetto Monte Paschi di Siena sui sondaggi elettorali a meno di un mese dal voto. L’impatto della vicenda derivati della banca senese sui consensi si fa sentire anche nella scena politica, come dimostrano i dati dell’ultimo sondaggio effettuato da TECNE per Sky, ma sara’ lieve e non duraturo, dicono gli esperti a La Stampa.

Dai risultati il PD si conferma al primo posto, ma cala al 30,2% dei consensi potenzaili. Il PdL non ne approfitta al 18,9%, come invece fa il Movimento 5 Stelle (in rialzo al 14,7%). E l’ultima settimana di campagna elettorale potra’ contare sul ritorno a sorpresa in Tv del suo fondatore, Beppe Grillo.

Ad annunciarlo e’ stato lo stesso comico e capo politico del Movimento 5 stelle a margine del comizio tenuto sabato a Ravenna.

Lista Monti (che ha acesso gli aiuti governativi alla banca senese, travolta da qualche giorno in una bufera sui derivati e sulle perdite nascoste), in calo dal 9,7% al 9,6%.

Tra gli altri partiti principali, Lega Nord al 5,2%, Rivoluzione Civile al 4,8%, Sel al 3,8% e UDC al 3,7%.

Ma a prescindere dai vincitori e vinti, quanto cambiera’ veramente la composizione parlamentare italiani dopo il voto del 24-25 febbraio? Non molto: dando uno sguardo alle liste dei partiti, dei 915 posti per Camera e Senato sono 512 i nomi dei ri-candidati.

Entrando in tema di campagna elettorale, il weekend e’ stato ricco di notizie clou. Monti ha vestito i panni del Berlusconi di turno, promettendo il taglio dell’IMU dal 2013 e quello di Irpef e Iva dal 2014.

Per ora solo qualche dettaglio, “uscirà una nostra proposta, coerente con gli impegni in Europa”. Ma sopratutto per convincere gli elettori italiani, il professore della Bocconi dice alla trasmissione Omibus su La 7 di non volere fare promesse, ma di prendere “impegni seri”.

Quanto alle ipotesi che circola con insistenza su una eventuale nuova manovra finanziaria, Monti la esclude, sottolineando pero’ che “Dipendera’ dal voto”.

Da parte sua, Berlusconi fa parlare di se’ piu’ per le dichiarazioni fatte durante il Giorno della Memoria che per altro: “Mussolini fece anche buone cose, a parte le legge razziali”, secondo l’ex premier e leader della lista PdL.

Intanto il ministro dello Sviluppo Corrado Passera dice al Wall Street Journal che vuole creare un partito di centrodestra, dopo il voto.