Election Day, Borse su. Ultime previsioni: il paradosso Trump

8 Novembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Il giorno dell’Election Day è arrivato. Oggi negli Usa si vota ufficialmente per eleggere il prossimo presidente degli Stati Uniti, che prenderà il posto di Barack Obama. Piazza Affari e le Borse europee hanno guadagnato quasi mezzo punto percentuale, grazie a un mini sprint sul finale dopo uno sbandamento successivo all’avvio debole di Wall Street.

Gli analisti sono concordi nel dire che in caso di vittoria di Donald Trump i ribassi sarebbero pesanti per le Borse (Nomura vede un -3-5% per l’S&P 500), mentre l’oro sarebbe l’asset rifugio preferito dagli investitori. Di seguito le previsioni sui mercati finanziari e sulla loro reazione a una eventuale vittoria della candidata democratica Hillary Clinton o del candidato repubblicano da parte dei market strategist di IG Filippo A. Diodovich e Vincenzo Longo, nel report “Road to US Election Day“, che affronta l’impatto delle elezioni Usa:

“L’impatto sui mercati finanziari potrebbe tradursi con una volatilità in aumento, soprattutto nel caso di una vittoria di Trump. In tal caso, le vendite potrebbero essere violente a tal punto da riportare gli indici di Wall Street a rivedere i minimi di giugno, anche nell’arco di due sole sedute. Le incertezze sulla politica internazionale e su un sistema economico meno aperto al commercio mondiale potrebbero diminuire gli investimenti e gettare ombre sulla crescita economica mondiale. Lo scenario potrebbe essere anche peggiore se il Congresso dovesse finire interamente in mano ai repubblicani. Wall Street potrebbe avviare una discesa più duratura che potrebbe portarla a rivedere entro fine anno i minimi del 2016, con lo S&P500 a 1.800 punti e il Dow Jones a 15.500 punti”.

Ancora Longo e Diodovich:

“Lo scenario potrebbe essere diverso, almeno nel brevissimo termine, nel caso di una vittoria della Clinton. Wall Street potrebbe approfittare immediatamente per ritornare verso i massimi storici ed aggiornarli, salvo poi iniziare a ripiegare in scia a un contesto di crescita mondiale più debole e alla presenza di diversi rischi al ribasso (incertezza politica in Europa, crisi delle banche, evoluzione della Brexit, petrolio e Cina). In tal caso, lo S&P500 potrebbe arrivare a fine anno verso area 2.000 punti, minimi visti post referendum sulla Brexit. Proprio la reazione negativa dei mercati a seguito di una vittoria di Trump potrebbe essere l’unico scenario in grado di influenzare la decisione della Federal Reserve su un possibile rialzo dei tassi d’interesse nella riunione di dicembre. Un paradosso questo dato che lo stesso Trump ha più volte attaccato la politica monetaria ultra-accomodante della Banca centrale statunitense, sostenendo che i tassi bassi creano squilibri importanti e distorcono la realtà”.

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Laura Naka Antonelli 8 Novembre 20168:55

Sui mercati azionari asiatici, il sentiment è improntato alla massima cautela nel giorno dell’Election Day. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo rimane ingessato, e chiude praticamente invariato, con -0,03%, a 17.171,38 punti. Hong Kong +0,37%, Sidney +0,13%, Seoul +0,29%. Focus sul forex e sul trend del Dollar Index, che durante le contrattazioni asiatiche è salito a 97,784, estendendo i rialzi messi a segno in due sessioni consecutive. 

Laura Naka Antonelli 8 Novembre 20168:56

Nel mese di ottobre, le esportazioni della Cina denominate in dollari sono scese del 7,3% su base annua, dopo il crollo del 10% di settembre. Calo anche per le importaziomni, che sono calate dell’1,4%, dopo il -1,9% del mese precedente. La bilacia commerciale della Cina è rimasta in surplus per un valore di $49,06 miliardi, rispetto ai $41,99 miliardi di settembre. I dati si sono confermati peggiori delle stime.

Laura Naka Antonelli 8 Novembre 20169:03

Avvio negativo per i principali listini azionari in Europa.

Laura Naka Antonelli 8 Novembre 20169:26

Il trend di alcuni titoli bancari in Europa. Si mette in evidenza il calo di Unicredit. Mps non fa prezzo.

Laura Naka Antonelli 8 Novembre 20169:27

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari segna un lieve calo, arretrando dello 0,27%, a 16.692,32 punti.

Laura Naka Antonelli 8 Novembre 20169:41

I listini azionari europei azzardano una lieve ripresa:

Laura Naka Antonelli 8 Novembre 20169:44

Acquisti sul titolo della banca francese Credit Agricole, che balza di quasi il 5%. Resi noti i risultati dell’istituto, da cui risulta che, nel terzo trimestre, gli utili netti sono raddoppiati a un valore di poco inferiore a 1,9 miliardi di euro, battendo le attese del consensus.  Il titolo Credit Agricole si conferma tra i migliori in Europa

Laura Naka Antonelli 8 Novembre 20169:46

Lieve ritracciamento del Dollar Index che, dopo la decisione dell’Fbi di scagionare Hillary Clinton dalle nuove accuse legate allo scandalo emailgate, aveva messo a segno nelle ultime ore corposi guadagni.

Laura Naka Antonelli 8 Novembre 20169:47

Stabile anche il trend dei prezzi del petrolio.

Laura Naka Antonelli 8 Novembre 201610:17

Massima attenzione al trend di Mps, in vista delle ultime novità e indiscrezioni che riguardano la banca senese. Il titolo Mps non è riuscito a fare prezzo, con un rialzo teorico del 10% circa, per poi entrare nelle contrattazioni del Ftse Mib balzando alle 10.11 ora italiana del 7,60%, a 0,2774 euro. Gli ultimi rumor parlano di un interesse del fondo sovrano del Qatar, QIA, a entrare nel capitale dell’istituto in qualità di anchor investor e con investimenti del valore di 1-1,5 miliardi di euro.

Laura Naka Antonelli 8 Novembre 201611:29

In crescita la sterlina dopo il dato relativo alla produzione manifatturiera UK relativa al mese di settembre, che è salita dello 0,6% su base mensile, meglio del +0,4% atteso dal consensus. Su base annua, il dato è salito dello 0,2%. La produzione industriale in generale ha segnato un calo dello 0,4% su base mensile, peggio del consensus, che aveva previsto una variazione nulla. Su base annua il rialzo è dello 0,3%.

Laura Naka Antonelli 8 Novembre 201611:33

In ribasso i futures sugli indici azionari Usa. Intervistato da Cnbc, Eric Moore, gestore di fondi presso Milton Group, prevede che il prossimo presidente degli Stati Uniti avrà un mandato debole e sarà meno potente anche rispetto a Barack Obama. Riguardo all’impatto sull’azionario, a suo avviso i mercati azionari segneranno un lieve rialzo dopo la reazione iniziale, in quanto gli investitori saranno sollevati dalla fine dell’evento che ha alimentato alta tensione in tutto il mondo.

Laura Naka Antonelli 8 Novembre 201612:42

Riguardo all’azionario europeo, nel giorno delle elezioni Usa, l’indice Ftse Mib di Piazza Affari segna una flessione dello 0,42%, a 16.666,83 punti. In evidenza ancora il titolo MPS, che dimezza tuttavia il corposo rialzo successivo alla diffusione di nuove indiscrezioni sull’aumento di capitale e che, dopo aver segnato un rally superiore a +7%, avanza +4,42, a 0,2692. Molto bene tra i titoli Azimut, quasi +6%, dopo la decisione di Bankitalia di autorizzare la società di gestione a trasformarsi in SGR e di dare il via libera alla cancellazione dall’albo delle sim, che permette il pagamento della restante parte della cedola finora in sospeso, pari a un euro. Il titolo balza di oltre +5%. Titoli bancari in generale sotto pressione sull’indice Ftse Mib, con Unicredit che cede quasi il 2%.

Laura Naka Antonelli 8 Novembre 201612:43

La performance a tre mesi degli azionari Usa.

Laura Naka Antonelli 8 Novembre 201613:08

Mercati ingessati dalla cautela per l’Election Day, piatta anche la performance dell’oro, bene rifugio per eccellenza in cui di norma gli investitori si rifugiano in momenti di grande incertezza.

Laura Naka Antonelli 8 Novembre 201613:10

Lieve ribasso per lo Stoxx Europe 600 Index, l’indice di riferimento dell’azionario europeo. Il listino ha perso oltre il 12% del suo valore negli ultimi 12 mesi e Deutsche Bank ha avvertito che perderebbe ben -10% in caso di vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali Usa.

Daniele Chicca 8 Novembre 201614:12

La Scozia dovrebbe poter votare per fare scattare o meno l’articolo 50. Lo ha detto la Primo Ministro Nicola Sturgeon. L’euro si è rafforzato nei confronti della sterlina in scia alle dichiarazioni della leader di un paese che si oppone alla Brexit. Il dollaro è invece piatto su sterlina ed euro, mentre sale dello 0,3% su franco svizzero e yen giapponese: il mercato continua a scommettere su una vittoria di Clinton.

Daniele Chicca 8 Novembre 201614:17

La Scozia dovrebbe poter votare per fare scattare o meno l’articolo 50. Lo ha detto la Primo Ministro Nicola Sturgeon. L’euro si è rafforzato nei confronti della sterlina in scia alle dichiarazioni della leader di un paese che si oppone alla Brexit. Il dollaro è invece piatto su sterlina ed euro, mentre sale dello 0,3% su franco svizzero e yen giapponese: il mercato continua a scommettere su una vittoria di Clinton alle elezioni presidenziali Usa.

Daniele Chicca 8 Novembre 201614:53

Investitori con il fiato sospeso. Le Borse europee continuano a scambiare poco mosse. Memori di quanto successo il 23 giugno con la Brexit, i trader non vogliono prendere rischi inutili. Al contempo il nervosismo crescente ha spinto in rialzo l’indice della volatilità. Tra i singoli titoli, si mette in evidenza Azimut, protagonista della migliore prova in Europa (+6,95%).

Daniele Chicca 8 Novembre 201615:15

Con l’avvicinarsi dell’avvio di Wall Street, che si prevede sia in ribasso nel giorno delle elezioni presidenziali, anche l’andamento nei mercati azionari europei sta peggiorando L’indice EuroStoxx lascia sul campo lo 0,16% al momento.

Daniele Chicca 8 Novembre 201615:52

Dopo il balzo del 2% di ieri, Wall Street scambia in calo dello 0,2% circa in avvio di seduta nel giorno delle elezioni presidenziali.

Daniele Chicca 8 Novembre 201616:02

Sui mercati aumenta il nervosismo e sfumano le forti spinte rialziste innescate nelle ultimissime sedute sulla scia della decisione dell’Fbi di scagionare Clinton dalle accuse relative allo scandalo emailgate, che avevano aumentato le chance di vittoria della candidata Democratica. In parallelo sul valutario, dopo i rialzi della vigilia il dollaro retrocede leggermente, con l’euro che sale a quota $1,1044.

Daniele Chicca 8 Novembre 201616:09

Se vince Trump, secondo Nomura questi saranno gli effetti sui principali mercati:
– Una caccia ai titoli obbligazionari sicuri e una fuga da quelli più rischiosi. I rendimenti dei Treasuries scenderebbero di 25-35 punti base prima di risalire entro fine anno.
– Sul valutario, l’indice del Dollaro potrebbe cedere circa l’1,3%. Il cambio dollaro / yen potrebbe perdere fino al 4,7%, mentre il biglietto verde potrebbe portarsi anche a quota 23 sul peso messicano
– Sull’azionario l’S&P 500 potrebbe perdere il 3-5%. Le perdite potrebbero aumentare entro fine anno.

Daniele Chicca 8 Novembre 201617:38

I mercati azionari europei chiudono in lieve rialzo, risollevandosi sul finale dopo un peggioramento in coda all’avvio di Wall Street. L’indice EuroStoxx50 termina la seduta in rialzo dello 0,4% circa, trainato dai titoli del settore delle materie prime mentre è in controtendenza Essilor, Vivendi e Telefonica.

Dopo i balzi di ieri la seduta è stata interlocutoria, cosa che difficilmente varrà domani, quando gli investitori reagiranno al risultato delle elezioni presidenziali Usa. Sul valutario la moneta unica si rafforza leggermente con il cambio euro dollaro che viaggia a quota $1,1046, mentre il contratto sul petrolio Wti è invariato a $44,9 al barile.

Daniele Chicca 8 Novembre 201617:38

I mercati azionari europei chiudono in lieve rialzo, risollevandosi sul finale dopo un peggioramento in coda all’avvio di Wall Street. L’indice EuroStoxx50 termina la seduta in crescita dello 0,4% circa, trainato dai titoli del settore delle materie prime mentre è in controtendenza Essilor, Vivendi e Telefonica.

Dopo i balzi di ieri la seduta è stata interlocutoria, cosa che difficilmente varrà domani, quando gli investitori reagiranno al risultato delle elezioni presidenziali Usa. Sul valutario la moneta unica si rafforza leggermente con il cambio euro dollaro che viaggia a quota $1,1046, mentre il contratto sul petrolio Wti è invariato a $44,9 al barile.