Dagli Usa: Italia sarà “l’epicentro della prossima crisi”

15 Ottobre 2018, di Daniele Chicca

L’Italia potrebbe essere l’epicentro di una nuova crisi finanziaria. Lo si legge nelle pagine dell’autorevole New York Times.

In un articolo firmato da Jack Ewing e Jason Horowitz, si citano un governo poco affidabile o comunque “mal funzionante”, il debito pubblico poco sostenibile, lo stato di salute pericolante delle banche ‘zombie’ (come le chiama anche l’ex ministro greco delle Finanze Yanis Varoufakis), lo Spread in salita, ma anche un’economia della taglia notevole, in grado quindi – al contrario della Grecia – di recare grossi danni anche altrove.

Gli obbligazionisti, cui fare affidamento se si vuole misurare “il grado di solvibilità di un paese”, hanno fatto “suonare il primo campanello d’allarme”. La proposta della legge di bilancio ha messo in luce “le cuciture” in seno alla coalizione di governo: una parte, il MoVimento 5 Stelle, preferisce programmi di welfare dispendiosi (il riferimento è principalmente al reddito di cittadinanza), l’altra (la Lega) tagli fiscali alle imprese (flat tax).

Più in generale, la manovra finanziaria che doveva fare da collante tra i rappresentati della coalizione di governo ha invece diviso l’esecutivo, “che ha promesso di portare avanti un bilancio che considera un imperativo politico”, in un contesto nel quale “l’establishment finanziario italiano teme ciò che la spesa farà all’economia del Paese, alla sua credibilità e alle relazioni con l’Europa”.

“I piani di spesa populisti del governo di Roma, considerati spericolati da gran parte dei circoli finanziari, hanno causato picchi dei tassi di interesse sul debito italiano, minacciando di creare una cosiddetta spirale negativa che si propagherà su una economia in difficoltà“: secondo il quotidiano sono tutti ingredienti per una ricetta che potrebbe portare a una nuova crisi.