Da Uber ad Airbnb, prezzi in salita fanno sfumare il “sussidio al lifestyle”

9 Giugno 2021, di Alberto Battaglia

Le società native digitali come Airbnb che per anni sono state le migliori alleate dello stile di vita dei Millennial, stanno mettendo fine a un modello di business basato sull’espansione a prezzi stracciati. E’ quello che il New York Times ha definito come la fine di un “sussidio al lifestyle”, visto che le compagnie che nel frattempo sono rimaste sul mercato sembrano più determinate a realizzare profitti dalle proprie attività.

“Alcune di queste aziende stringono la cinghia da anni”, ha scritto il Nyt, “ma la pandemia sembra aver svuotato ciò che era rimasto nella cesta delle occasioni”. Secondo Rakuten Intelligence, infatti, una corsa su Uber o Lyft, costa in media il 40% di più rispetto a un anno fa. Allo stesso tempo società di consegne di pasti a domicilio come DoorDash e Grubhub “hanno aumentato costantemente le proprie tariffe nell’ultimo anno”. E ancora, il costo medio di un affitto Airbnb è cresciuto del 35% nel primo trimestre del 2021, rispetto allo stesso trimestre di un anno prima, secondo i dati ufficiali della società.

“Parte di ciò che sta accadendo è che, con l’aumento della domanda per questi servizi, le aziende che una volta dovevano lottare per trovare i clienti ora ne hanno a disposizione in sovrabbondanza”, ha affermato il quotidiano americano. “Uber e Lyft hanno lottato con una carenza di autisti e le tariffe di Airbnb riflettono l’aumento della domanda per le vacanze estive a fronte della carenza di annunci disponibili”. Domanda e offerta, dunque, e bisognerà valutare se il ruolo della pandemia effettivamente svanirà o se i prezzi si manterranno più elevati in modo irreversibile.

Airbnb Accrescere la clientela con la convenienza: solo una fase

In ogni caso, quella dei prezzi super convenienti è solo una fase nel percorso di crescita di una società che si affaccia al mercato. In varie circostanze i servizi di queste startup erano “di lusso” e i prezzi stracciati, ma poi la scommessa si è risolta in un fallimento. In altri casi, come Uber o DoorDash, l’azzardo è riuscito a condurre la società alla quotazione in Borsa, oppure a un’acquisizione, o a un aumento dei prezzi abbastanza “indolore”.

Il mondo che, al contrario, sarebbe al tramonto è quello dei servizi di lusso (mediati dalla tecnologia) a prezzi di favore. “Assumere un autista privato per portarti attraverso Los Angeles durante l’ora di punta dovrebbe costare più di 16 dollari, se tutti in quella transazione vengono equamente compensati”, ha concluso il Nyt, “il fatto che alcuni servizi di fascia alta non siano più facilmente alla portata dei semplici semi-ricchi potrà sembrare uno sviluppo preoccupante, ma forse è un segno di progresso”.