Criptovalute, anche Ubs apre investimenti per i clienti private

13 Maggio 2021, di Alessandra Caparello

Offrire investimenti in criptovalute ai clienti facoltosi è il nuovo progetto su cui sta studiando UBS. La banca elvetica comunica di essere nelle prime fasi di pianificazione per offrire ai clienti facoltosi investimenti in valuta digitale, unendosi così alle colleghe statunitensi che stanno cercando di dare un accesso più ampio agli investimenti in risposta alla domanda dei clienti.

L’amministratore delegato di UBS, Ralph Hamers, sta esaminando a fondo la possibilità di tagliare costi e digitalizzare operazioni, compreso il business riguardanti i clienti più ricchi. La banca elvetica spende circa 3,5 miliardi di dollari all’anno in tecnologia per mantenere e modernizzare la sua infrastruttura esistente e innovare nuovi strumenti per i dipendenti e prodotti per i clienti.

UBS apre alle criptovalute per i clienti private

La proposta di Ubs di offrire investimenti in criptovalute che riguarderebbe una porzione assai limitata del singolo portafoglio di un investitore. Molte le società che stanno offrendo servizi di criptovaluta, da Goldman Sachs a Morgan Stanley fino alla Bank of New York Mellon Corp. e Citigroup, tutte stanno considerando i servizi di cripto.

Stiamo monitorando da vicino gli sviluppi nel campo degli asset digitali. È importante sottolineare però che siamo più interessati alla tecnologia alla base delle criptovalute, i ledger distribuiti.

Così ha dichiarato Ubs. Bitcoin rimane la più grande criptovaluta, ma lo slancio di altri token sta attirando un maggiore interesse. I sostenitori del mondo crypto hanno sottolineato che gli investitori stanno diventando più a loro agio con una varietà di token, mentre i detrattori sostengono che siamo dinanzi ad una nuova bolla.

Certo l’apertura di UBS è dovuta al timore di poter perdere clienti se non offre questa tipologia di investimento.  Si tratta quindi di una necessità inevitabile, a causa della crescente domanda da parte degli investitori, anche di quelli più abbienti. L’alternativa sarebbe quella di perdere clienti.