Borsa Milano va a fondo: -3,5%. Banche tutte sospese

28 Gennaio 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Borsa di Milano rimane in profondo rosso sul finale chiudendo a -3% circa dopo aver toccato picchi al ribasso di anche il -4%. Di nuovo sell off scatenati sulle banche, con Ubi Banca, Unicredit, Mps, Bper e BPM che sono state tutte sospese per eccesso di ribasso. I titoli rientrano nelle contrattazioni, bersagliati di nuovo dai sell off. Mps cede -6,89% in chiusura.

Vendite pesanti pure su FCA che cede -6,83%, mentre Telecom arretra più del 4%. Piazza Affari si conferma la peggiore in Europa, ma cedono anche gli altri listini.

È il secondo giorno di fila di perdite pesanti per il settore bancario (-4% oggi e -2,6% ieri) e non sta andando come il governo si aspettava dopo l’accordo con l’Ue sulla creazione di una bad bank. Il mercato è rimasto però deluso dal progetto e le sospensioni sono arrivate a catena, da Pop Milano a Pop Emilia, passando per UniCredit e MPS. Nel caso di BPE, pesa il giudizio di Banca Akros secondo cui il prezzo delle garanzia offerta dai veicoli di cartolarizzazione (special purpose vehicle) è elevato. Se le condizioni sono queste, ci sono dubbi sul fatto che le banche saranno spinte a partecipare al piano studiato per ripulire i loro bilanci da 201 miliardi di euro di crediti deteriorati lordi.

In generale è cautela sull’azionario: occhi puntati sulla Federal Reserve , dopo le dichiarazioni del Fomc, il suo braccio di politica monetaria, che hanno smorzato le probabilità di un altro rialzo dei tassi nel mese di marzo. Confusione tra gli operatori sulle prossime mosse della Banca centrale americana, che potrebbe aver adottato in modo prematuro la prima manovra di politica monetaria restrittiva in quasi dieci anni, considerando le sfide attuali a cui fa fronte il mondo intero.

Mercati asiatici contrastati e indice MSCI della regione che fa -0,1%. Borsa Tokyo in ribasso, con il Nikkei che chiude in calo -0,71%. Oscillazioni sulla Borsa di Tokyo, nel giorno in cui la Bank of Japan ha dato il via alla riunione di due giorni. In calo anche Shanghai, nonostante la maxi iniezione di liquidità di questa settimana, pari a un valore netto di 590 miliardi di yuan questa settimana, al massimo dal 2013. La Borsa cinese ha anzi esteso le perdite, con l’indice in netta flessione -2,85%. Sidney positiva con +0,60%. Hong Kong +0,58%, bene anche Soul con +0,48%.

Sul valutario, euro risale sopra quota $1,09 e dollaro/yen punta verso JPY 119. Tra le materie prime vola e poi torna a planare basso il WTI Crude, che ora scambia intorno a quota $32, mentre il Brent oscilla sopra la soglia di $33 al barile.

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Laura Naka Antonelli 28 Gennaio 20169:18

Tra i titoli in Asia, fari su Samsung Electronics, che ha chiuso in calo -2,6%. Prima dell’avvio delle contrattazioni sulla borsa di Seoul, il colosso ha reso noto che gli utili operativi del periodo ottobre-dicembre sono saliti su base annua +16,2%, in linea con le sue precedenti attese. Tuttavia, l’outlook della società non ha convinto gli operatori. Samsung prevede di fatto molte sfide nel mercato degli smartphone. A Tokyo balzo di Sharp, +3,8%, dopo che il gruppo manifatturiero di Taiwan, Foxconn, ha reso noti altri dettagli riguardo all’intenzione di acquistare il gruppo giapponese. 

Laura Naka Antonelli 28 Gennaio 20169:50

Borsa Milano in territorio positivo, con il Ftse Mib che guadagna ora +0,42% a 18.927,02 punti. In rialzo anche gli altri indici di Borsa europei. In recupero le banche dopo la giornata di ieri, con Banco Popolare che segna un rally superiore a +4%. BPM è però sotto pressione con -0,52%, mentre Banca Mediolanum cede -0,16%. Mps +0,70%, Tra gli altri titoli, molto male FCA, che arretra -3,81%. 

Laura Naka Antonelli 28 Gennaio 201611:04

Nervosismo sull’azionario europeo, con il settore farmaceutico che sconta i risultati di bilancio deludenti di Roche. Bene invece il settore energetico e minerario. Focus sulla performance dei prezzi del petrolio, con il Brent che sale +0,76% sopra $33 al barile, a $33,35 e il WTI Crude che fa +0,37% a $32,42.  Riferendosi alle quotazioni del Brent Lewis Sturdy, di London Capital Group, ha affermato in una intervista rilasciata al Telegraph che “al di sopra di $30/29,50 dovremmo assistere a una ripresa ulteriore fino a $34.00/34,40. In ogni caso, Sturdy ha avvertito sulla presenza di rischi al ribasso, che potrebbero prevalere. Di conseguenza, il rischio che “i prezzi tornino sotto $30 è significativo”.

Laura Naka Antonelli 28 Gennaio 201611:07

Notizie dal Regno Unito con il Pil che nel quarto trimestre è salito +0,5% rispetto al precedente trimestre, quando è cresciuto dello 0,4%. L’aumento è stato in linea con le attese. Su base annua, l’espansione è stata +1,9%. Nell’intero 2015, il Pil è salito a un tasso del 2,2%, comunque in rallentamento rispetto al +2,6% del 2014. 

Laura Naka Antonelli 28 Gennaio 201611:11

La crescita del Pil UK relativa al quarto trimestre e su base annua, pari all’1,9%, è la più debole in tre anni. L’economia del Regno Unito continua a dipendere dai servizi,mentre non riesce a crescere il settore manifatturiero. In particolare, nel corso del quarto trimestre il settore dei servizi è salito +0,7%; l’agricoltura +0,6%, ma la produzione è scesa -0,2%, con la produzione manifatturiera praticamente piatta. L’edilizia ha rallentato il passo, scendendo -0,1%. In ogni caso, l’economia ha riportato 12 trimestri di crescita e secondo le stime il Pil è +6,6% rispetto al picco testato nel primo trimestre del 2008, prima della crisi finanziaria globale. UK GDP

Laura Naka Antonelli 28 Gennaio 201611:13

Il settore dei servizi è l’unico settore nell’economia UK che è cresciuto rispetto al periodo precedente la crisi finanziaria iniziata nel 2008. UK GDP by sector

Laura Naka Antonelli 28 Gennaio 201612:38

Nel Regno Unito, George Osborne ha appena annunciato lo stop alla privatizzazione di lloyds Banking Group, a causa della turbolenza dei mercati. “Con i mercati finanziari in preda alla turbolenza, non è questo il momento giusto per continuare con la vendita. Lo faremo quando arriverà il momento giusto”. 

Laura Naka Antonelli 28 Gennaio 201612:40

Negli ultimi otto mesi, le quotazioni di Lloys Banking hanno perso un quarto del loro valore. Lloyds share price over the last year

Laura Naka Antonelli 28 Gennaio 201612:43

Borsa Milano nuovamente bersagliata dalle vendite, che colpiscono il settore bancario: il Ftse Mib cede -2,62%, confermandosi la peggiore tra le principali piazze europee. Intesa SanPaolo -4%, Mediobanca -3,94%. Sospese Ubi Banca (oltre -5% teorico), Unicredit (-5,15% teorico), Mps (-4,99%), Bper (-4,95%), Bper -4,95%). Tra i titoli di altri settori, Telecom Italia -4,72%, recupera invece Saipem +2,45% e salgono anche i diritti +4,48%, Exor -4,02%, FCA -4,75%. 

Laura Naka Antonelli 28 Gennaio 201612:49

Lo spread tra BTP e Bund sale +2,87% a 107,79 punti base. Tassi sui BTP decennali -0,29% all’1,49%, mentre è crollo per i tassi sui Bund, che scivolano di quasi -8% allo 0,41%. 

Laura Naka Antonelli 28 Gennaio 201615:08

A fronte delle vendite che stanno colpendo l’azionario europeo, si mette evidenza la performance positiva dell’indice azionario benchmark per i mercati emergenti, l’MSCI Emerging Markets Index, che è riuscito a chiudere la sessione in positivo, riducendo le perdite di gennaio a -9,2%. La performance di inizio anno è comunque la peggiore dal 2008. Positivi anche i listini del Golfo, con il Bloomberg GCC Index dei Paesi del Golfo, che ha chiuso in rialzo +2,8%, estendendo il rally settimanale a +6,8%. In particolare, le borse dell’Arabia Saudita e di Dubai sono balzate più del 2,5%. In generale, la performance positiva dei mercati emergenti si spiega, secondo Bernd Berg, strategist dei mercati emergenti a Londra, presso Société Générale, con le dichiarazioni della Fed, “che si è mostrata relativamente colomba nel comunicare di star osservando gli sviluppi globali”. Secondo lo strategist “un rialzo dei tassi a marzo da parte della Fed appare sempre più improbabile”. Concludendo, Berg ha detto: “Credo che siamo prossimi a entrare in una fase di propensione al rischio e che le valute legate al petrolio metteranno a segno un solido rally”. 

Laura Naka Antonelli 28 Gennaio 201615:15

Borsa Milano riduce le perdite sofferte durante i minimi intraday, ma rimane ancora in forte calo. Indice Ftse Mib -1,86%, a quota 18,497,76 punti. Ancora pesanti i ribassi, con Unicredit -5,89%, Ubi Banca -4,90%, Mediobanca -4,47%, Mps peggio con -6,40%, Bper -5,57%, BPM -5,68%, BP -4,29%. Tra i titoli di altri settori Telecom Italia -5,05%, Prysmian -2,19%, bene Saipem +2%, con i diritti che balzano oltre +5%. Cnh Industrial -3%, FCA cede oltre -5%. 

Laura Naka Antonelli 28 Gennaio 201615:50

Boom per i prezzi del petrolio dopo la conferma del dialogo in corso tra la Russia e l’Arabia Saudita per arginare la caduta dei prezzi. Il contratto WTI Crude balza +4,89% a $33,88, mentre il Brent vola +5,53% a $34,93. Oro sotto pressione, -0,98% a $1.114. 

Laura Naka Antonelli 28 Gennaio 201615:52

In rally i prezzi del petrolio, dopo che il ministro dell’energia della Russia Novak ha confermato che i principali produttori di petrolio si incontreranno a febbraio per discutere sulla possibilità di un taglio alla produzione del 5%. Di seguito, l’immediato balzo delle quotazioni del Brent dopo le dichiarazioni del ministro. 

Daniele Chicca 28 Gennaio 201617:45

Il listino Ftse MIB ha chiuso in calo del 3,49% a 18.189,95 punti. Tartassate le banche con il settore che cede più del 4% e la maggior parte dei titoli sospesa per eccesso di ribasso. FCA ha perso il -6,83%. Risparmiati invece i titoli energetici come Saipem, Tenaris e Saipem, favoriti dalle prospettive in miglioramento per il greggio.