Caos nella Fed, crash dollaro. Buy su euro, supera anche $1,11

4 Febbraio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Sul mercato dei cambi, il dollaro sta ora recuperando terreno. Ma lo US Dollar Index è appena reduce dal crollo più forte da quando la Federal Reserve lanciò il primo piano di Quantitative Easing nel primo trimestre del 2009. L’indice che misura il trend del dollaro nei confronti di un paniere delle sei principali valute a livello mondiale è precipitato a 96,885, al valore pià basso in tre mesi.

Il motivo? Le dichiarazioni del presidente della Fed di New York William Dudley, che hanno mandato nel caos i mercati globali, portando l’euro a balzare fin oltre +2% nei confronti del dollaro a $1,11445, al record dallo scorso 22 ottobre. Il dollaro, dal canto suo, è crollato oltre -2% contro lo yen, scivolando al minimo in quasi due settimane a JPY 117,055 , e azzerando così i guadagni che aveva segnato nei confronti della moneta nipponica dopo la decisione shock della Bank of Japan di adottare  tassi negativi.

L’euro è balzato al ritmo più forte – su base percentuale – dallo scorso 3 dicembre, quando gli annunci del numero uno della BCE  – meno aggressivi rispetto alle aspettative di mercato, avevano scatenato una forte corsa agli acquisti sulla moneta unica.

 

Dudley ha fatto notare che le condizioni finanziarie sono diventate rigide in modo considerevole nelle settimane successive al primo rialzo dei tassi in quasi dieci anni, che la Fed di Janet Yellen ha annunciato nel mese di dicembre. Il che significa che la manovra di politica monetaria restrittiva che è stata adottata dalla Fed ha sortito subito i suoi effetti, drenando liquidità dal sistema finanziario.

Per questo, nell’intervista rilasciata all’agenzia di informazione MNSI, Dudley ha sottolineato che l’irrigidimento delle condizioni finanziarie potrebbe pesare sulle prossime decisioni della Fed; il funzionario non ha poi mancato di esprimere preoccupazioni per le “conseguenze significative” che un ulteriore rafforzamento del dollaro potrebbe avere sull’economia Usa.

Così, intervistato da Reuters, ha commentato la situazione Jason Leinwand, managing director presso la società di consulenza sui derivati Riverside Risk Advisors, a New York:

“La capacità della Fed di alzare i tassi più di due volte quest’anno è limitata”.

Wall Street Italia aveva già parlato del dilemma della Fed in diversi articoli. Tra questi Tassi negativi, anche la Fed si arrende? Giappone pronto a guerra valutaria.