Borse in difficoltà: colloqui chiave su Brexit e tra Cina e Usa

28 Gennaio 2019, di Daniele Chicca

Borse in calo all’inizio di una settimana che si annuncia cruciale per tutta una serie di questioni calde ancora aperte. Sul fronte della guerra commerciale sino americana, il vice premier cinese Liu He è diretto a Washington questa settimana. Dal punto di vista geopolitico, inoltre, in Venezuela si rischia lo scoppio di una guerra civile, mentre pare che Donald Trump abbia discusso dell’opzione dell’invasione militare – sconsigliata da diversi ex generali – con il Senatore Repubblicano Lindsey Graham.

Tra gli appuntamenti chiave che gli operatori delle Borse attendono con impazienza, si può citare anche il dibattito sulla Brexit, con l’opzione ‘no deal’ che pare scongiurata. Le indiscrezioni fanno bene alla sterlina sul Forex. Occhi puntati anche sulle trattative politiche sullo shutdown. Si riunisce inoltre la Federal Reserve, che visto il rallentamento dell’economia potrebbe interrompere temporaneamente il ciclo di rialzi dei tassi. Il contesto nervoso aiuta l’oro, che scambia tuttora sui massimi di sette mesi dopo aver superato quota 1.300 dollari l’oncia.

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Daniele Chicca 28 Gennaio 201911:18

L’incertezza sulla Brexit a un giorno dal voto decisivo sul piano B di Theresa May pesa sulla sterlina. La moneta britannica è la più debole sul Forex. Il cross sterlina dollaro è in calo ai minimi di seduta con il biglietto verde che recupera terreno. Per la sterlina le sorprese non finiscono mai. Il quotidiano The Sun ha scritto che in privato Theresa May ha escluso l’opzione del ‘no-deal’.

Ciononostante, la sterlina è ancora fiacca e rallenta il passo dopo la rimonta di settimana scorsa. Quota $1,3100 entrerà in gioco come livello chiave per chi volesse acquistare, stando all’analisi del graficista sul valutario di Forex Live, Justin Low‏. La chance di una Brexit senza intesa stanno diminuendo, ma il mercato ha ancora paura che si verifichi lo scenario peggiore. Le possibilità sono due: o il testo rivisto dell’accordo viene approvato domani in parlamento o se no slitterà l’attivazione dell’articolo 50 prevista per il 29 marzo. Il problema è che l’UE – che ha il coltello dalla parte del panico – non sembra affatto disposta a rinegoziare l’accordo.

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Daniele Chicca 28 Gennaio 201911:19

Secondo i dati della BCE, a fine dicembre le banche con sede in Italia avevano in portafoglio titoli di Stato nazionali per un controvalore di 377,8 miliardi di euro, in calo rispetto a novembre, quando l’importo era salito a 388,3 miliardi, il livello massimo da maggio 2017. Quello registrato a dicembre è l’importo più basso da agosto 2018.

Daniele Chicca 28 Gennaio 201911:19

Piazza Affari negativa in avvio, con il listino Ftse Mib che apre a -0,48%. In testa al listino milanese si piazza Azimut (+2,9%), seguito da Juventus (+1,6%), mentre più staccato Buzzi (+0,3%). Debole il settore bancario: Bper Banca -1,4%, Banco Bpm -1,2% e FinecoBank -1,1%. Male anche Pirelli (-1,5%).

Daniele Chicca 28 Gennaio 201918:42

Piazza Affari chiude negativa, con il Ftse Mib in calo dell’’1,02%, in linea con la debolezza delle principali borse europee. In calo i titoli bancari, FCA, Stm, Tenaris, CNH Industrial, Ferrari e Pirelli. In controtendenza Buzzi Unicem, Azimut, Leonardo, Juventus e A2A.

Daniele Chicca 28 Gennaio 201918:42

Le principali borse europee chiudono in calo, con l’’indice EuroStoxx 50 che cede lo 0,82% in scia al deludente andamento di Wall Street, penalizzata dai warning di Caterpillar e Nvidia. In calo i titoli bancari, AB Inbev, Inditex, Nokia, Total e Volkswagen. Tengono invece Safran, Unibail, Deutsche Telekom e L’Oreal.

Daniele Chicca 28 Gennaio 201918:43

In chiusura dei mercati europei il cambio euro dollaro quota 1,1440 dollari mentre il petrolio è in forte calo. Il contratto WTI perde il 4,30% a 51,4 dollari al barile. Apertura negativa a Wall Street.

Daniele Chicca 28 Gennaio 201918:43

Lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali si attesta a 246 punti base, mentre il decennale italiano rende il 2,67%.