Borse e BTP in ripresa in un clima nervoso: rimbalzo euro sarà limitato

22 Maggio 2018, di Daniele Chicca

Le Borse e i BTP rimbalzano in un clima in linea di massima nervoso in Europa, aspettando che Sergio Mattarella dia l’incarico a Giuseppe Conte per la formazione del governo euro scettico ribattezzato “del cambiamento” dai suoi due protagonisti Lega e MoVimento 5 Stelle. Dopo un passo falso iniziale, Piazza Affari rimbalza di pari passo con le Borse europee. I commentatori di mercato parlano di una reazione puramente tecnica dei listini dopo le vendite delle ultimissime sedute.

Lato obbligazionario, lo Spread tra Btp e Bund è tornato ad attirare su di sé l’attenzione degli investitori e dei media, dopo essersi ampliato sopra i 180 punti base negli ultimi giorni. È la conseguenza dell’incremento del “rischio Italia”. Oggi il differenziale scambia sotto quota 180, ma il valore rimane storicamente elevato, sui massimi da giugno 2017, mentre il Btp decennale di riferimento mostra un rendimento del 2,34%.

Osservato speciale rimane anche l’euro. Greg Gibbs, analista di Amplifying Global FX Capital, sostiene che il rimbalzo della moneta unica potrebbe essere limitato. Lo strategist non è convinto che questo sia il momento giusto per farsi prendere dall’avversione al rischio sul fronte della politica italiana. Dopo lo shock iniziale di una coalizione di governo populista che vuole aumentare il deficit pubblico e sfidare le regole di bilancio Ue, infatti, rimane da vedere quanto margine di manovra ha effettivamente.

Allo stesso tempo, le incertezze in Italia rendono meno certo che la Bce riduca il suo piano di QE a settembre, per poi staccare la spina a dicembre. Significa che l’euro non ha grandi potenzialità di rialzo in questo frangente sul Forex.

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Daniele Chicca 22 Maggio 201810:38

Il cross euro dollaro prosegue la seduta attestandosi intorno ai livelli della vigilia, riportando una variazione pressoché nulla, pari al -0,06%. Tra gli altri mercati, sostanzialmente stabile l’oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 1.289,5 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) mostra un timido guadagno e segna un +0,53%.

Daniele Chicca 22 Maggio 201810:40

In Europa, Dax e CAC poco variati (+0,05% entrambi) e Londra in marginale rialzo (+0,08%). Fa meglio Piazza Affari, che ieri aveva perso tanto per via dello stacco della cedola di diverse blue chip. Il FTSE MIB avanza dello 0,35% dopo aver fatto peggio in precedenza.

A livello settoriale, in Italia va bene l’auto (+1,21%), il chimico (+0,89%) e i servizi per la finanza (+0,81%). Le vendite maggiormente pesanti, complice il “rischio Italia”, si manifestano sulle banche, come Banco BPM, che apre le contrattazioni a -1,94%, e UBI Banca, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.

Tra i singoli titoli, le migliori Blue Chips a grande capitalizzaizone, ben impostata Azimut, che mostra un incremento dell’1,96%, dopo i dati Assogestioni sul risparmio gestito nel 1° trimestre. Tonica Saipem che prosegue il rally ed evidenzia un bel vantaggio dell’1,84%, sulla scommessa di un recupero degli investimenti delle società petrolifere. Richieste anche le azioni Leonardo, con un ampio progresso dell’1,38%. Ancora acquisti su FCA che avanza di un discreto +1,38%, mentre monta l’attesa per la presentazione del piano a inizio giugno.

Daniele Chicca 22 Maggio 201810:58

Quando manca meno di un mese alla riunione dell’OPEC a Vienna, in calendario il 22 giugno, il petrolio continua a salire di livello. Il Brent scambia in progresso dello 0,67% ma non è riuscito – sotto il profilo tecnico – a violare la resistenza di 80 dollari (al momento vale 79,77 dollari al barile).

Crescono i timori legati a una domanda in calo, che sta influendo negativamente sul sentiment di mercato. Gli investitori nel petrolio preferiscono concentrarsi soprattutto sulla situazione drammatica in Venezuela e sulle difficoltà dei gruppi di trivellazione negli Stati Uniti.

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Daniele Chicca 22 Maggio 201812:18

Al giro di boa Piazza Affari scambia in rialzo di quasi mezzo punto percentuale (+0,44%), mentre l’euro è in ripresa sul dollaro (+0,27% a 1,1823 dollari). Anche i BTP rimbalzano, grazie al diminuire dell’incertezza politica in Italia (cedono sette punti base al 2,32%).

Daniele Chicca 22 Maggio 201812:22

Le Borse europee sfiorano i massimi di quattro mesi aiutati non solo dalla ripresa dei mercati azionari e obbligazionari italiani ma anche dall’ultima iniziativa della Cina per aprire la sua gigantesca economica al resto del mondo. Lato politico, il mercato si interroga su chi sarà il prossimo ministro dell’Economia con la Lega che spinge per l’ultra ottantenne e anti euro Paolo Savona.

“Chi sarà il prossimo ministro dell’Economia in Italia è la domanda che si fanno i mercati finanziari al momento”, dice l’head of macro strategy Elwin de Groot di Rabobank. In passato Savona ha definito l’euro “un cappio al collo” per l’Italia.

Daniele Chicca 22 Maggio 201816:01

A parte qualche singolo titolo grosso in calo o piatto, come Tesla, Boeing e Amazon, l’azionario americano ha avviato le contrattazioni in rialzo modesto. La Cina ha accettato di abbassare i dazi sulle auto Usa importate al 15% dal 25%, una decisione che ha sollevato il morale di Borsa, teso per gli ultimi sviluppi geopolitici in Medioriente e politici in Italia. 

I rialzi mancano tuttavia di slancio: il Dow Jones riesce a tenere una soglia chiave importante ma è poco variato a 25.013 punti. L’S&P 500 scambia in progresso dello 0,18% a 2.737 punti, mentre il Nadaq avanza dello 0,33% a 7.418. Tra i migliori titoli di seduta si segnalano Ford (+0,7%), General Motors (+0,95%) e FCA (+2,5%), favoriti chiaramente dalle notizie sul fronte della guerra commerciale tra Usa e Cina. Micron fa +7,68%, Celegene +2,2%, i titoli tech Adobe e Netflix guadagnano +1,71% e +1,29% rispettivamente. Tra le banche si mette in evidenza Morgan Stanley con un rialzo dello 0,85%. Segue a ruota Citiogroup (+0,62%).