Borse, torna il trading da reflazione a fine trimestre

29 Settembre 2017, di Daniele Chicca

L’ultima seduta di settembre e del trimestre è caratterizzata da un clima abbastanza sereno in Borsa nonostante le tante novità che aspettano Stati Uniti, Europa ed Asia nell’ultimo quarto dell’anno. In Giappone il 22 ottobre si tengono le elezioni anticipate, in Germania dopo le elezioni Merkel dovrà formare una nuova coalizione, con cui si rischia di indebolire il progetto di Europa unica, mentre in Usa Donald Trump cercherà di ottenere l’approvazione di un maxi piano di riforma fiscale storico. Il tutto mentre la Corea del Nord minaccia di lanciare nuovi testi missilistici sfidando la pazienza degli Usa.

Le aspettative di inflazione in graduale surriscaldamento in Eurozona e le speranze di un piano di riforma delle tasse, nonostante la gelata di UBS secondo cui la legge non vedrà la luce e se sarà approvata avrà un impatto di massimo l’1% del Pil, hanno mandato un messaggio chiaro ai mercati, con quelli obbligazionari che in area euro e in Usa hanno visto irrigidirsi la curva a lungo termine. Come sottolineano gli analisti di MPS Capital Securities “si tratta di sintomi di tentativo di ripresa dei cosiddetti “reflation trade”, ossia posizionamenti che puntano ad un ripresa dell’inflazione, particolarmente in voga nei primi mesi dopo l’elezione di Trump“.

Ieri Wall Street ha chiuso in lieve progresso, con l’indice S&P 500 che ha raggiunto nuovi record storici, mentre questa mattina le Borse asiatiche sono poco variate. Tokyo ha chiuso sulla parità, in parte a causa del rafforzamento dello yen nei confronti del dollaro. Tuttavia, per l’indice Nikkei, settembre si è rilevato essere il miglior mese dell’anno. Tra gli appuntamenti macro della giornata, da monitorare le cifre sui prezzi al consumo in Eurozona a settembre, il cui andamento influenzerà le decisioni di politica monetaria della Bce. In agenda ci sono anche i dati sull’inflazione in Italia.

Lasciate qui commenti, news e rumor dalle sale operative, consigli operativi, strategie di investimento, le vostre esperienze e tutto quello che vi passa per la testa. Tutti gli aggiornamenti sulle Borse li trovate nel LIVE BLOG (SOTTO), con flash di notizie e grafici.

Il Liveblog è terminato

Daniele Chicca 29 Settembre 201710:36

Avvio poco variato per la Borsa di Milano, con il listino Ftse Mib che fa segnare un -0,06% al momento. Europa in ordine sparso: DAX +0,2%, FTSE 100 +0,3%, CAC 40 -0,1% e IBEX 35 -0,4%. Tra i singoli titoli a Piazza Affari fari puntati su Telecom Italia, il cui CdA ieri ha nominato come AD un non italiano, l’israeliano Amos Genish. Tra le notizie societarie di rilievo una importante riguarda Fincantieri: il titolo perde ulteriormente terreno (-2,4% oggi dopo il -5,2% di ieri) in seguito all’accordo con la Francia per la maggioranza al 51% di Stx France. Il ministro della Difesa Pinotti ha detto che l’intesa va estesa anche alla Germania.

Daniele Chicca 29 Settembre 201714:42

Sul versante macro Usa i redditi personali sono aumentati dello 0,2% ad agosto, in rallentamento rispetto al +0,3% di luglio ma un risultato in linea con le attese. Le spese al consumo sono appena migliorate, il che fa pensare a un moderazione della crescita economica nel terzo trimestre.

Daniele Chicca 29 Settembre 201715:05

Sul valutario, aiutato dalle ricoperture short, il dollaro Usa si appresta a chiudere la migliore settimana da un po’ di tempo. L’euro fa fatica ultimamente ma l’outlook a lungo termine, in vista del rafforzamento dell’economia e della inevitabile normalizzazione delle politiche di stimolo monetario dall’anno prossimo, è buono.

Daniele Chicca 29 Settembre 201715:12

A Wall Street l’attesa è per un avvio in sordina per i principali indici della Borsa Usa, ma a meno di choc maggiori il trimestre si chiuderà con un computo saldamente positivo. L’indice S&P 500 e il Dow Jones sono in rialzo del 3,6% e del 4,8%: si va verso l’ottavo trimestre consecutivo di guadagni per i due listini.

Daniele Chicca 29 Settembre 201716:40

Dal fronte macro arriva un altro dato deludente in Usa. La fiducia dei consumatori è scesa a settembre negli Stati Uniti: la lettura finale dell’indice misurato dall’Università del Michigan è di 95,1 punti dagli oltre 96 di agosto. La fiducia degli americani nell’economia si è ridotta in maniera significativa dopo gli uragani Irma e Harvey che hanno provocato più di 100 miliardi di dollari di danni e spinto i prezzi della benzina in rialzo.

Daniele Chicca 29 Settembre 201716:40

La percentuale di consumatori statunitensi che si aspetta un miglioramento dell’economia è ora inferiore alla metà del totale, con un calo dal 54% di agosto al 47% attuale, stando a quanto riportato da Bloomberg. Il tutto mentre la quota di coloro i quali considera favorevoli le condizioni del mercato immobiliare per comprare una casa è scesa ai minimi degli ultimi cinque anni.

Daniele Chicca 29 Settembre 201716:41

Sul valutario, aiutato dalle ricoperture short, il dollaro Usa si appresta a chiudere la migliore settimana dell’anno. L’euro fa fatica ultimamente ma l’outlook a lungo termine, in vista del rafforzamento dell’economia e della inevitabile normalizzazione delle politiche di stimolo monetario dall’anno prossimo, è buono.

Daniele Chicca 29 Settembre 201716:47

Sempre in ambito macro l’inflazione si è attestata su un livello inferiore alle attese in settembre nell’area euro. Lo dicono le stime flash di Eurostat, che evidenziano un incremento dell’inflazione dell’1,5% su base annuale per l’Eurozona. Si tratta della stessa variazione percentuale vista in agosto. Gli economisti puntavano in media su una crescita leggermente superiore, dell’1,6%, in Eurozona.

Ma il dato più importante riguarda l’inflazione ‘core’ – ossia quella depurata delle componenti volatili come cibo ed energia – che è scesa dall’1,2% all’1,1%. Significa che il maxi programma di acquisto di Bond della Bce non sta avendo gli effetti che Mario Draghi e soci speravano. La banca centrale europea, che ha promesso di rivedere i suoi piani di stimolo monetario straordinari in autunno, potrebbe quindi decidere di mantenere lo status quo sul Quantitative Easing quando si riunisce a ottobre.

Daniele Chicca 29 Settembre 201716:47

Sempre in ambito macro l’inflazione si è attestata su un livello inferiore alle attese in settembre nell’area euro. Lo dicono le stime flash di Eurostat, che evidenziano un incremento dell’inflazione dell’1,5% su base annuale per l’Eurozona. Si tratta della stessa variazione percentuale vista in agosto. Gli economisti puntavano in media su una crescita leggermente superiore, dell’1,6%, in Eurozona.

Ma il dato più importante riguarda l’inflazione ‘core’ – ossia quella depurata delle componenti volatili come cibo ed energia – che è scesa dall’1,2% all’1,1%. Significa che il maxi programma di acquisto di Bond della Bce non sta avendo gli effetti che Mario Draghi e soci speravano. La Banca centrale europea, che ha promesso di rivedere i suoi piani di stimolo monetario straordinari in autunno, potrebbe quindi decidere di mantenere lo status quo sul Quantitative Easing quando si riunisce a ottobre.