Borse alla prova della “croce della morte”. Tensioni per Facebook e Fed

20 Marzo 2018, di Daniele Chicca

In attesa del rialzo dei tassi Usa, che salvo sorpresa si consumerà mercoledì, le Borse europee sono in calo, con tutte le piazze finanziare e i settori principali in rosso. La Federal Reserve dovrebbe alzare il costo del denaro all’1,75%, anche se gli ultimi dati sull’inflazione non danno per certi quattro strette monetarie quest’anno, almeno altri due rialzi dei tassi di interesse sono da mettere in conto. Anche Wall Street dovrebbe prendere la strada dei ribassi, con gli investitori americani che sono innervositi dagli ultimi tweet di Donald Trump. Durante il fine settimana il presidente Usa ha accusato il procuratore speciale Robert Mueller di assumere quasi esclusivamente politici Democratici della “linea dura” per indagare sui presunti legami tra lo staff della campagna presidenziale di Trump e la Russia, nell’ambito dell’inchiesta sul Russiagate. Mueller è un esponente dell’ala Repubblicana moderata ed è stato in passato nominato da governi presieduti da membri di entrambi gli spettri politici.

Trump ha anche smentito il fatto che l’ex vice direttore dell’FBI Andrew McCabe – licenziato venerdì scorso due giorni prima del raggiungimento della pensione – avesse in mano documenti scottanti che avrebbero potuto portare all’incriminazione del presidente. Dopo il licenziamento a sorpresa, alcuni media Usa hanno scritto che McCabe conservava dei file con gli appunti sulle discussioni avute con Trump, sulla falsa riga ai documenti che deteneva l’ex direttore dell’FBI James Comey, anche lui allontanato dall’amministrazione attuale. Intanto in Russia Vladimir Putin ha ottenuto una vittoria schiacciante alle elezioni presidenziali, guadagnandosi il quarto mandato da leader del paese. Tra gli altri mercati, l’euro si indebolisce sul dollaro, mentre il consiglio di stabilità finanziaria (FSB), che coordinata le norme in materia di controllo finanziario per i paesi del G20, ha respinto gli appelli dei governi per una regolamentazione delle criptovalute come il bitcoin.

I massimi toccati dall'euro sembrano un ricordo lontano

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Daniele Chicca 19 Marzo 201811:42

Sul valutario, nonostante le previsioni per una politica di stampo protezionista e di investimenti in Usa, che dovrebbero sfavorire il biglietto verde, l’euro è ancora in difficoltà rispetto al dollaro. Dopo i massimi oltre quota 1,25 dollari. il cross continua la fase di ripiegamento. Gli analisti tecnici comunicano che i prossimi obiettivi di prezzo si trovano in area 1,215-1,2050 in un orizzonte temporale settimanale.

Daniele Chicca 19 Marzo 201815:01

L’euro ha subito una spinta di 40 punti base dalle indiscrezioni di mercato secondo cui la Banca centrale europea potrebbe imporre una stretta monetaria a partire dal primo trimestre del 2019. Secondo quanto riportato da Reuters, una fonte interna all’istituto  di Francoforte dice che la Banca centrale dell’area euro è “in linea di massima a suo agio con il fatto che il mercato preveda i primi rialzi dei tassi di interesse, tuttora fermi allo zero, all’inizio dell’anno prossimo.

“L’unico motivo che potrebbe spingere la Bce a estendere la durata del programma (di stimolo monetario) sarebbe quello di ancorare la curva dei rendimenti, facendo avanzare le aspettative di un incremento del costo del denaro. Ma a questo ci si può arrivare con altri strumenti,  come per esempio una forward guidance più precisa o operazioni di rifinanziamento più a lungo termine”.

Sul Forex, la reazione è stata immediata, ma tutto sommato modesta, con il cambio euro dollaro che si è rafforzato a 1,2315 dollari da circa 1,2280. Nel mercato secondario, il rendimento dei Bund ha fatto un bel balzo.

Daniele Chicca 19 Marzo 201815:21

Dal punto di vista dei grafici, sia l’indice EuroStoxx sia l’indice Dax di Francoforte hanno subito una ‘croce della morte’. L’ultima volta che la media mobile a 50 giorni è scesa sotto quella a 200 giorni era settembre di tre anni fa (un evento che ha preceduto un calo del 17% nei mercati azionari europei).

Daniele Chicca 19 Marzo 201817:20

Si susseguono le buone notizie per il bitcoin: dopo la buona notizia secondo la quale i paesi del G20 non imporranno una stretta in materia di regolamentazione sulle valute digitali, le parole di encomio di Haruhiko Kuroda stanno spingendo ulteriormente in rialzo i prezzi.

Il governatore della banca del Giappone ha detto ai giornalisti presenti al vertice dei ministri delle Finanze e dei banchieri centrali del G20 che le criptovalute “creano valore aggiunto per il sistema finanziario”.

Daniele Chicca 19 Marzo 201817:36

I titoli tecnologici del gruppo dei FAANG, tra i preferiti dei rialzisti negli ultimi tempi, hanno subito oggi il calo più pesante dall’8 febbraio sulla scia dei timori legati a un nuovo possibile impianto fiscale. Una fonte anonima ha riferito a Bloomberg che la questione della web tax, che verrà discussa al G20, avrà un impatto su Google, Amazon, Apple e altri. Il risultato è che il Nasdaq ha subito un’accelerazione al ribasso e nella mattinata newyorchese sta facendo decisamente peggio degli altri listini azionari americani (vedi grafico).

particolarmente pesante è la prova di Facebook, che paga uno scandalo relativo alla sicurezza dei suoi milioni di utenti. L’apertura è stata in calo di più del -7% per il titolo del gruppo guidato da Mark Zuckerberg. La storia riguarda l’uso improprio da parte di Cambridge Analytica dei dati di decine di milioni di persone. Secondo le inchieste di The Guardian e New York Times, l’impresa di marketing online sarebbe entrata in possesso delle informazioni relative a 50 milioni di utenti che in realtà non avrebbe potuto usare. Il presidente del Parlamento europeo Tajani ha assicurato che le autorità indagheranno.

Daniele Chicca 19 Marzo 201817:38

La Borsa di Milano ha archiviato in calo la prima seduta della settimana. Il listino Ftse MIB perde più dell’1%. In fondo al listino Exor e Stm fanno meno 2% circa. In calo anche Saipem, Fca, Pirelli e CNH Industrial. In rialzo invece Italgas, Ferragamo, Atlantia, Mediaset e Ubi Banca.

Daniele Chicca 20 Marzo 20189:57

Martedì la Borsa di Milano apre gli scambi in lieve rialzo, ma Piazza Affari è l’unica piazza positiva d’Europa per il momento, grazie al rialzo del settore petrolifero. I conflitti in Medioriente sostengono il prezzo del petrolio, che a sua volta aiuta Eni e Saipem. Giù invece CNH Industrial dopo la dipartita del suo amministratore delegato. A Londra uno dei titoli più richiesti è Fenner, dopo che l’azienda è stata acquistata da Michelin.

In Usa e in Asia sulle contrattazioni pesa lo scandalo del datagate di Facebook. I titoli hanno ceduto il 6,7% lunedì, dopo che le autorità politiche hanno chiesto conto alla società hi-tech dell’uso dei dati di circa 50 milioni utenti. Le informazioni sarebbero state usate impropriamente per la campagna elettorale del presidente americano. Sui mercati c’è preoccupazione per eventuali restrizioni ai social sull’uso dei dati dei loro utenti.

Daniele Chicca 20 Marzo 20189:58

Sul Forex l’euro è poco variarto a 1,2338 dollari, dopo che nelle ultime ore era stato sostenuto dalle indiscrezioni secondo cui la Bce starebbe spostando il focus della propria politica dal QE al percorso di graduale rialzo dei tassi. Oggi poi prende il via la due giorni di riunione di politica monetaria della Fed, il cui esito si conoscerà domani.

Daniele Chicca 20 Marzo 20189:59

Sul Forex l’euro è poco variarto a 1,2338 dollari, dopo che nelle ultime ore era stato sostenuto dalle indiscrezioni secondo cui la Bce starebbe spostando il focus della propria politica dal QE al percorso di graduale rialzo dei tassi. Oggi poi prende il via la due giorni di politica monetaria della Fed, il cui esito si conoscerà domani.

Daniele Chicca 20 Marzo 20189:59

Martedì la Borsa di Milano apre gli scambi in lieve rialzo, ma Piazza Affari è l’unica piazza positiva d’Europa per il momento, grazie al rialzo del settore petrolifero. I conflitti in Medioriente sostengono il prezzo del petrolio, che a sua volta aiutano Eni e Saipem. Giù invece CNH Industrial dopo la dipartita del suo amministratore delegato. A Londra uno dei titoli più richiesti è Fenner, dopo che l’azienda è stata acquistata da Michelin.

In Usa e in Asia sulle contrattazioni pesa lo scandalo del datagate di Facebook. I titoli hanno ceduto il 6,7% lunedì, dopo che le autorità politiche hanno chiesto conto alla società hi-tech dell’uso dei dati di circa 50 milioni utenti. Le informazioni sarebbero state usate impropriamente per la campagna elettorale del presidente americano. Sui mercati c’è preoccupazione per eventuali restrizioni ai social sull’uso dei dati dei loro utenti.

Daniele Chicca 20 Marzo 201812:54

In attesa dell’esito del comitato della Fed, Hervé Chatot, Fund Manager-Cross Asset di La Française, dice di aspettarsi un aumento dei tassi di 25 punti base e “un tono probabilmente più ottimista e leggermente da falco. Sull’economia i membri della FED dovrebbero essere più ottimisti, alla luce di un bilanciamento dei rischi favorevole”.

“Dall’ultima riunione, tutti i dati economici hanno registrato un ulteriore recupero e le prospettive sono migliorate. Le misure di stimolo fiscale, probabilmente, indurranno i membri della FED a diffondere proiezioni più costruttive sull’economia statunitense”.

Daniele Chicca 20 Marzo 201812:55

La Fed aggiornerà inoltre il riepilogo trimestrale delle proiezioni economiche. Sotto questo aspetto, gli analisti di La Francaise prevedono che Powell “rifletterà una maggiore fiducia nell’economia. La crescita del PIL dovrebbe essere rivista al rialzo sia nel 2018 che nel 2019, attorno a un range compreso tra il 2,5% e il 2,9%. Riteniamo che la FED rivedrà le stime sull’inflazione leggermente al rialzo per i prossimi anni e ridurrà le aspettative sul tasso di disoccupazione dal momento che il mercato del lavoro rimane molto forte.

Per quanto riguarda il “dot plot”, le attese sono per una stima mediana dei tassi più alta per i prossimi due anni (+ 25 punti base) con la stima di lungo termine spostata verso il 3%”. “Sui tassi il mercato ha già completamente scontato l’aumento di marzo e un totale di tre rialzi nel 2018. La conferenza stampa rappresenterà un evento chiave, in quanto è in tale occasione che si vedrà se Powell aprirà o meno la porta a quattro rialzi per quest’anno, cosa che eventualmente supporterebbe una reazione “da falco” da parte del mercato”.

Daniele Chicca 20 Marzo 201812:58

La Fed aggiornerà inoltre il riepilogo trimestrale delle proiezioni economiche. Sotto questo aspetto, gli analisti di La Francaise prevedono che Powell “rifletterà una maggiore fiducia nell’economia. La crescita del PIL dovrebbe essere rivista al rialzo sia nel 2018 che nel 2019, attorno a un range compreso tra il 2,5% e il 2,9%. Riteniamo che la FED rivedrà le stime sull’inflazione leggermente al rialzo per i prossimi anni e ridurrà le aspettative sul tasso di disoccupazione dal momento che il mercato del lavoro rimane molto forte.

Per quanto riguarda il “dot plot”, le attese sono per una stima mediana dei tassi più alta per i prossimi due anni (+ 25 punti base) con la stima di lungo termine spostata verso il 3%”. “Sui tassi il mercato ha già completamente scontato l’aumento di marzo e un totale di tre rialzi nel 2018. La conferenza stampa rappresenterà un evento chiave, in quanto è in tale occasione che si vedrà se Powell aprirà o meno la porta a quattro rialzi per quest’anno, cosa che eventualmente supporterebbe una reazione “da falco” da parte del mercato”.

Daniele Chicca 20 Marzo 201816:02

Wall Street ha aperto le contrattazioni in rialzo con i titoli del settore energetico che, favoriti dal petrolio, mostrano una notevole solidità. Ancora sulla difensiva invece il comparto dei tecnologici, che paga ancora i timori legati allo scandalo sui dati su decine di milioni di utenti di Facebook utilizzati in maniera impropria da Cambridge Analytca.

Daniele Chicca 20 Marzo 201821:18

Piazza Affari chiude la seduta di martedì in rialzo. Il listino Ftse MIB ha guadagnato lo 0,8% circa. In cima al listino si piazza FCA, che guadagna oltre il 2%. In rialzo anche Tenaris, Stm, Ferragamo, Moncler ed Eni. In calo invece Recordati, Telecom Italia, A2a, CNH Industrial e Snam.

Daniele Chicca 20 Marzo 201821:19

Facebook ancora preda delle vendite, all’indomani degli smobilizzi che hanno travolto le quotazioni a causa dello scandalo “Datagate”. Il titolo perde il 6% scendendo ai minimi di oltre cinque mesi. L’AD del social media Mark Zuckerberg è stato convocato dalla Commissione parlamentare del Regno Unito sulla Cultura, i Media e il Digitale, sempre in relazione allo scandalo Datagate.