Borse ancora in perdita, raggelate da dazi Trump e Kuroda falco

2 Marzo 2018, di Daniele Chicca

Le Borse rispondono male alla possibilità di una guerra commerciale su scala mondiale. I dazi su alcune materie prime chiavi imposti dal governo americano sono la goccia che sta facendo traboccare il vaso su mercati finanziari già intimoriti dalla prospettiva di quattro rialzi dei tassi quest’anno da parte della Federal Reserve. Il dietrofront di Jerome Powell sull’inflazione aveva ieri risollevato le sorti dei listini azionari americani, ma il rimbalzo è durato ben poco e Wall Street ha chiuso in rosso. Nel caos generale, i Bond stanno invece riscontrando una buona domanda, con il rendimento del Bund a cinque anni che è tornato in territorio negativo. A febbraio il tasso aveva toccato lo 0,1%. Anche i rendimenti decennali scendono, testando i minimi di cinque settimane in area 0,61%.

Donald Trump ha annunciato dazi alle importazioni di alluminio e acciaio, una mossa che per gli analisti della banca ING è molto pericolosa: “è così che inizia una fase di recessione”, dicono. Intanto in Asia la Banca del Giappone ha accennato alla possibile uscita dai programmi di stimolo monetario straordinari. Lo yen è salito ai massimi dal 2016 e il Topix ha esteso le perdite dopo che il governatore della banca centrale nipponica ha detto che un possibile piano di rientro dalle politiche monetarie ultra espansive verrà discusso nel 2019. Lo spettro di una guerra commerciale favorisce dunque i Bond mentre penalizza l’azionario: l’indice paneuropeo EuroStoxx 600 scivola per la quarta seduta di fila, con quasi tutti i settori in rosso. L’indice Ftse MIB buca i 22 mila punti, mentre il Nikkei viola al ribasso la media mobile a 200 giorni (vedi grafico).

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Daniele Chicca 2 Marzo 201810:20

Nel caos generale i Bond sono richiesti in Europa con il Bund a cinque anni che rende meno di zero. Se l’obbligazionario sale, l’azionario invece scende: in Borsa il Dax tedesco è in calo dell’1,63% in seduta, ai minimi di sei settimane. Piazza Affari viaggia in calo, con il Ftse Mib che perde lo 0,9%. In fondo al listino FCA perde il 4% dopo il dato deludente sulle immatricolazioni. Negative anche Exor, CNH Industrial, Ferragamo, Ferrari e Leonardo. In cima al listino Tenaris guadagna lo 0,7% nonostante l’annuncio di Trump sull’introduzione di nuovi dazi su acciaio e alluminio. Positivi anche Telecom Italia, Moncler e A2A.

Daniele Chicca 2 Marzo 201814:33

I futures sui principali indici dell’azionario Usa scambiano in ribasso facendo pensare a una nuova perdita per le Borse americane. con il Dow Jones che è in calo di 1.400 punti da quando il presidente della Fed Jerome Powell ha espresso toni ottimisti su economia e inflazione e da falco in ambito di politica monetaria.

Daniele Chicca 2 Marzo 201814:43

Mercato obbligazionario positivo a metà dell’ultima seduta prima delle elezioni politiche di domenica, il cui esito più probabile, stando ai livelli del mercato, viene ritenuto un parlamento senza maggioranza e la conseguente nascita di un governo di coalizione.

Daniele Chicca 2 Marzo 201814:53

Secondo quanto risulta a Reuters, un impatto negativo sulle contrattazioni alla Borsa di Milano lo hanno anche le incertezze sulle elezioni politiche 2018. “Penso che lunedì mattina vedremo delle sorprese”, commenta all’agenzia di stampa un trader, pronosticando un successo di Movimento Cinque Stelle e Lega. “Attenzione, però: la splendida complicazione all’italiana della legge elettorale potrebbe cambiare gli scenari nei giorni successivi”.

Daniele Chicca 2 Marzo 201815:19

I dazi alle importazioni di alluminio e acciaio negli Stati Uniti potrebbero non entrare mai in vigore, secondo Andrew Kenningham, chief global economist di Capital Economics. Ma se sarà così, ci saranno probabilmente ritorsioni da parte dei partner commerciali del paese. La compravendita di acciaio e alluminio conta per circa il 2% degli scambi commerciali mondiali, pertanto “l’impatto sull’economia globale dei dazi annunciati da Trump sarà minimo”, secondo i calcoli dell’analista. Tuttavia il fatto che sono giustificati con il pretesto della sicurezza nazionale aumenta i rischi di ritorsioni.

“Saranno veramente implementati i dazi”? si chiede Kenningham. “non per forza: dopo tutto stiamo parlando di Trump! Ha dichiarato che avrebbe firmato l’ordine esecutivo la prossima settimana, ma i Repubblicani al Congresso, le multinazionali Usa e gli alleati del paese faranno senza dubbio opposizione. Questo fattore e i cali del mercato azionario potrebbero convincere Trump a cambiare idea. Ed è anche possibile che quando l’ordine viene messo nero su bianco presenterà delle eccezioni per i paesi alleati come Canada e Germania,, che al contrario della Cina, esportano grandi quantità di acciaio in Usa”.

steeltarrifs

Daniele Chicca 2 Marzo 201815:37

Wall Street apre in calo estendendo le perdite della vigilia. Il Dow Jones cede l’1,12% a 24.344 punti, mentre l’S&P 500 lo 0,88% a 2.654 punti. Il paniere delle blue chip ha ceduto più di 1.400 punti da quanto Jerome Powell ha espresso toni ottimisti sull’economia e sull’inflazione, alimentando i timori di un ciclo aggressivo di rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve.

In Europa le Borse scambiano ai minimi di due settimane. Fa ancora peggio l’Italia, con Piazza Affari che cede quasi due punti percentuali dopo che il listino Ftse MIB ha bucato la soglia psicologica dei 22 mila punti (al momento temporaneamente riconquistata).

Daniele Chicca 2 Marzo 201817:31

I timori circa lo scoppio di una guerra commerciale globale stanno mettendo sotto pressione l’azionario mondiale. Il Dax ha perso il 6% nella sola settimana a cavallo tra fine febbraio e inizio marzo. Dopo aver fatto un balzo del 34% l’indice della Borsa di Francoforte ha ceduto il 13% nelle ultime settimane.

Daniele Chicca 2 Marzo 201817:31

Cali di portata analoga si registrano anche per Cac francese, Ftse londinese e Ibex spagnolo. La Borsa di Milano ha chiuso l’ultima seduta settimanale sotto la soglia dei 22 mila punti con un calo di più di due punti percentuali. n fondo al listino milanese Exor perde più del -5%; negativi anche FCa, CNH Industrial, Ferragamo e Ferrari. In rialzo soltanto Yoox che chiude poco sopra la parità.

Daniele Chicca 2 Marzo 201817:38

I timori circa lo scoppio di una guerra commerciale globale stanno mettendo sotto pressione l’azionario mondiale. Il Dax ha perso il 6% nella sola settimana a cavallo tra fine febbraio e inizio marzo. Dopo aver fatto un balzo del 34% l’indice della Borsa di Francoforte ha ceduto il 13% nelle ultime settimane. A Wall Street intanto il Dow Jones cede altri 250 punti.