Blockchain: Azimut lancia un token sul mondo del credito

23 Marzo 2021, di Massimiliano Volpe

Azimut entra nel mondo fintech e della blockchain con Azimut Token. I security token sono strumenti finanziari rappresentati in formato digitale e il nuovo token di Azimut, emesso in collaborazione con Sygnum Bank, prima digital asset bank al mondo,  è la rappresentazione digitale di un portafoglio di 5 milioni di euro di prestiti alle piccole e medie imprese italiane – originati sulla piattaforma di Borsa del Credito e garantiti dal Fondo di Garanzia del Mediocredito Centrale.

In particolare il token di Azimut sarà utilizzato nella costruzione dei portafogli per i clienti private del Gruppo in Italia attraverso una gestione patrimoniale e per i fondi di credito alternativo domiciliati in Lussemburgo e dedicati alla clientela professionale. Il token Azimut sarà poi scambiato all’interno della piattaforma totalmente digitale gestita da Sygnum.

Questi strumenti sono sempre più diffusi tra la clientela private in tutto il mondo anche per fare fronte al crollo dei rendimenti nei mercati obbligazionari. Alcune stime prevedono che i Security Tokens evolveranno su larga scala e con alti tassi di crescita fino a rappresentare circa 70 miliardi di dollari di raccolta entro il 2026 a partire dall’attuale capitalizzazione di circa 3 miliardi di dollari nel 2020.

L’emissione di Azimut Token si inserisce nel più ampio progetto sui digital assets che Azimut sta portando avanti con il suo Global Team di gestione e che prevede, nei prossimi mesi anche il lancio di:

Digital Asset Opportunity SCSp, fondo di venture capital riservato alla clientela professionale e focalizzato su investimenti Series A di fintech nel Sud-Est Asiatico e in Europa realizzato in cogestione con SBI, asset manager giapponese con oltre 34,5 miliardi di dollari in gestione complessivamente e 4,7 miliardi di dollari investiti in private equity globali, e Sygnum, la prima digital bank al mondo.
Digital Asset RAIF, primo fondo italiano e secondo in Europa che investe in cryptocurrencies, digital assets ed equity di società fintech o blockchain-driven, già annunciato a gennaio scorso, e riservato alla clientela professionale.

Secondo quanto precisato dalla nota della società, il lancio del token consentirà, inoltre, di rafforzare lo sviluppo del progetto di Banca Sintetica con cui Azimut intende erogare finanziamenti alle PMI italiane per 1,2 miliardi di euro nel periodo 2021-2025: per le aziende sarà possibile accedere a finanziamenti di impresa in modo piu’ rapido ed a costi competitivi.
Nel 2021 gli obiettivi di volumi di finanziamento della Banca Sintetica saranno supportati anche dalla provvista apportata dalla raccolta di 3 fondi di Alternative Credit dedicati alla clientela retail italiana, e un ampio raggio di strategie dedicate alla clientela professionale su performing e non-performing assets.
Ad oggi l’operatività della Banca Sintetica di Azimut può anche beneficiare degli investimenti fintech del Gruppo, e in particolare, Azimut Capital Tech, in partnership con Borsa del Credito, e Azimut Direct, in partnership con Epic, che consentono un efficiente e rapido processo di erogazione del credito e gestione del rischio sottostante.

Blockchain, cosa sono i token

Azimut Token apre una nuova frontiera negli investimenti in economia reale e offre nuovi scenari per la gestione del risparmio dove, attraverso il processo di tokenizzazione, anche gli investimenti solitamente illiquidi, come quelli dei private markets, possono diventare liquidi e immediatamente trasferibili grazie alla tecnologia blockchain.
Questo nuovo processo porterà anche diretti benefici sui mercati dei capitali, rendendoli più equi ed efficienti, e nella diversificazione dei patrimoni. Inoltre, la possibilità di frazionare il diritto proprietà di un asset finanziario (o reale come nel caso di un immobile o di un’opera d’arte), e assicurarne la trasferibilità agli investitori in modo immediato grazie all’attivazione della distributed ledger technology (DLT), permette di superare i limiti e i costi tipici dell’intermediazione.

Tra gli altri vantaggi dell’utilizzo dei token, oltre la riduzione dei costi e dei tempi di transazione, c’è l’aumento della trasparenza, la “democratizzazione” degli investimenti non divisibili o il cui valore è spesso inaccessibile per i singoli investitori privati e la riduzione dei rischi di transazione per investitori e per asset manager.

Azimut ricorda poi che i Token offering si stanno affermando come uno strumento alternativo nella raccolta di capitali delle aziende. Nel triennio 2017-2019 Il numero di offerte di asset digitali è stato di 2.064 (a fronte di 4.233 operazioni di raccolta di capitale azionario sui mercati quotati attraverso IPO) per un ammontare di oltre 25 miliardi di dollari di raccolta fondi.