Bitcoin: la giusta quantità da detenere nel proprio portafoglio di investimenti

17 Febbraio 2020, di Alessandra Caparello

Al suo apice il 15 dicembre 2017, un Bitcoin valeva quasi 20.000 dollari. Il prezzo è crollato un anno dopo, scendendo a 3.183 dollari il 14 dicembre 2018. Ad ad oggi il prezzo della regina delle criptovalute si aggira intorno ai 9.300 dollari.

La moneta virtuale e la sua tecnologia di base, la blockchain, sono qui per restare e questo significa che entrambi giocheranno un ruolo nella vita degli investitori.

“In realtà è molto difficile disaccoppiare blockchain e bitcoin”, ha detto Sunayna Tuteja, responsabile delle attività digitali e della tecnologia dei libri contabili distribuiti (DLT) di TD Ameritrade alla Cnbc.

Quanti Bitcoin tenere in portafoglio

Ma come individuare la giusta quantità di Bitcoin da tenere in portafoglio ai fini di investimento?

Sono due le strategie da adottare. In primis occorre trovare la giusta allocazione. Nonostante la volatilità, questa valuta virtuale ha anche una scarsa correlazione con altre asset class che gli investitori possono detenere nel loro portafoglio, incluse azioni e obbligazioni.

Un’allocazione dell’1% in Bitcoin, passando così dal 60% in azioni e 40% in obbligazioni al 59% in azioni, 1% in bitcoin e 40% in obbligazioni,  potrebbe essere sufficiente per dare agli investitori il beneficio della diversificazione senza rischiare l’intero portafoglio come ha suggerito Ric Edelman, fondatore di Edelman Financial Engines.

“Dobbiamo riconoscere che un’allocazione dell’1% non danneggerà materialmente un cliente. Non impedirà loro di raggiungere i loro obiettivi finanziari e non danneggerà le loro finanze personali”.

Poi occorre comprendere il rischio. Una piccola allocazione dei Bitcoin in portafoglio non assolve gli investitori dalla necessità di informarsi prima dell’acquisto, dicono gli esperti. Dovrebbero in primo luogo ricevere una formazione sugli asset digitali, così come sulla blockchain.

“Non considerare di investire se non si comprende la tecnologia. “Altrimenti non si investe, si spende”.

Gli investitori che sperano di buttarsi nel circuito cripto dovrebbero infine affrontarlo con una mentalità a lungo termine e prepararsi a superare i momenti di volatilità compresa la possibilità di una perdita del 100%.