Il rally del Bitcoin mette il turbo ai crypto hedge fund

1 Aprile 2021, di Alberto Battaglia

La nicchia degli hedge fund focalizzati sull’acquisto di criptovalute, forte del prolungato rally di questo settore, sta realizzando performance ben superiori alle media complessiva dei fondi hedge. Nel solo mese di febbraio il crypto hedge funds hanno registrato una performance del 35%, secondo i dati raccolti da Eurekahedge, la fonte più citata quando si parla dei ritorni dei fondi speculativi.

Tutto il comparto hedge fund, comunque, sta riscuotendo un crescente interesse da parte degli investitori: a febbraio gli asset in gestione sono aumentati di 33 miliardi di dollari, di cui 23,2 miliardi di nuovi afflussi netti e 9,8 miliardi di dollari in performance. Complessivamente i fondi hedge gestiscono ora 2.300 miliardi di dollari di masse.

Il 2020 si era già rivelato un anno di riscossa per questo settore che sembrava in netta difficoltà: con una performance media dell’11,9% gli hedge fund hanno realizzato la migliore performance annua dal 2000, anno in cui iniziano le rilevazioni dell’Eurekahedge Fund of funds Index. Il dato resta comunque inferiore al 16,26% messo a segno dall’S&P 500 nel 2020. 

I fondi hedge specializzati in criptovalute restano una nicchia per il settore e valgono circa lo 0,2% del business complessivo, con 3,4 miliardi di dollari in gestione.
“La forte performance nei mercati cripto-asset sottostanti insieme alla spumeggiante curiosità da parte delle istituzioni ha sostenuto” questo mondo, ha commentato il responsabile delle analisi di Eurekahedge, Mohammad Hassan.

Bitcoin, una performance difficile da battere

Nonostante la crescente risonanza mediatica, nel 2020 i crypto hedge fund non sono riusciti a battere la performance del Bitcoin.

Secondo Crypto Fund Research il ritorno medio per questa tipologia di fondi è stato del 166%, contro un incremento superiore al 300% meso a segno dal Bitcoin.
Nel 2020 i crypto hedge funds “con le migliori prestazioni erano fondi che con strategie solo long”, aveva affermato a Bloomberg Josh Gnaizda, fondatore di Crypto Fund Research e “alcuni di essi potrebbero persino aver aumentato l’esposizione tramite leva”. Una grande scommessa che potrebbe rivelarsi decisamente rischiosa se il vento, che per ora soffia in poppa, dovesse cambiare.