BCE: tagli al Pil e aste Tltro, cosa aspettarsi a marzo

6 Marzo 2019, di Mariangela Tessa

Sale l’attesa dei mercati per la riunione della BCE in calendario domani. Stando alle preview degli analisti, in circolazione nelle ultime ore, l’istituto di Francoforte dovrebbe confermare il costo del denaro e allo stesso tempo procedere al revisione al ribasso sulle stime del Pil della zona euro. Non solo. A meno di cambiamenti dell’ultimo minuto, gli investitori si attendono l’annuncio di un nuovo ricorso allo strumento delle aste Tltro.

Partiamo dai dati sulla crescita. Se a dicembre la Bce aveva previsto per quest’anno un’espansione al ritmo dell’1,7%, ora gli esperti ritengono probabile un taglio per il 2019 all’1,5% ma per il 2020 e il 2021 il taglio dovrebbe essere minimo.

Preso atto che l’economia dell’eurozona è entrata in una fase di debolezza già a inizio anno, i governatori analizzeranno se le cause di questo rallentamento sono temporanee o se invece si è in presenza di una perdita di slancio più duratura.

Sul tema delle aste Tltro, dopo le dichiarazioni recenti di Benoit Couere e Peter Praet, le attese del mercato sono per un’apertura in linea di principio alla fornitura di nuova liquidità a lungo termine alle banche, che a partire dal giugno del 2020 dovranno iniziare a restituire 380 miliardi di euro presi a prestito negli anni passati in un momento in cui devono continuare a consolidare i bilanci eliminando le posizioni di npl e aumentando i ratio patrimoniali.  Un annuncio concreto sui termini e le tempistiche delle nuove aste è invece atteso nei mesi a seguire, forse a giugno.