Borse nervose, dollaro scivola: Bce è pronta a cambiare strategia

24 Gennaio 2018, di Daniele Chicca

La Bce, qualcuno del board lo ha già lasciato intendere, potrebbe presto cambiare strategia. Motivo per il quale la riunione di domani sarà monitorata con grande attenzione dai mercati. L’economia continua a crescere, non solo in Eurozona, l’inflazione sta dando segnali di vita, mentre le attività di credito a famiglie e imprese stanno funzionando sempre meglio. A questo bisogna aggiungere l’euro in rafforzamento, anche se Mario Draghi ha specificato che non è stata la riduzione delle politiche monetarie ultra accomodanti a influenzarne l’andamento sui tassi di cambio.

Il peso dei tassi negativi sulla redditività delle banche, gli eccessi dell’euforia nell’attuale clima di propensione al rischio su livelli estremi, come certificato da Goldman Sachs ieri, evidenziata dai nuovi record delle Borse e dai 43 miliardi di euro richiesti di recente per il nuovo Bonos spagnolo decennale emesso ieri, contro i 10 miliardi in offerta) sono ulteriori fattori che potrebbero convincere Draghi e soci a cambiare la forward guidance. L’idea è quella di condizionare tramite i propri annunci le aspettative dei mercati sui futuri livelli dei tassi di interesse. Alla luce degli ultimi verbali della riunione di dicembre, i mercati si aspettano una modifica e una evoluzione della strategia di comunicazione della Bce.

Come evidenzia il rapporto tra i Treasuries indicizzati all’inflazione (Treasury Inflation Protected Securities, TIPS) e i fondi comuni a lungo termine sui Bond Usa (gli ETF TLT), è in atto un cambiamento drastico. Quando questo numero sale, il sistema finanziario prevede un’accelerazione dell’inflazione, quando scende invece, anticipa uno scenario di deflazione. Si è appena portato oltre il canale deflativo a dieci anni. Significa che i mercati finanziari non temono più lo spauracchio della deflazione e si aspettano ormai una reflazione negli Stati Uniti e questo sta causando scossoni nel mercato obbligazionario.

Treasuries: i mercati si aspettano un'accelerazione dell'inflazione


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Daniele Chicca 24 Gennaio 201810:17

Pur cedendo terreno Piazza Affari non si discosta molto dai massimi da luglio 2015 toccati in settimana. al momento il listino Ftse MIB perde quasi lo 0,3%, facendo peggio del paniere paneuropeo EuroStoxx 600 lascia sul campo lo 0,04%. Il titolo STM cede più del 3%, pagando la revisione al ribasso del prezzo obiettivo da parte di JP Morgan a 23 euro da 26 euro. Il broker Usa ha anche tagliato il rating del fornitore di Apple Ams a “neutral” da “Overweight” (-4,5%) in seguito alla debolezza riscontrata negli ordini di iPhone X, tendenza che potrebbe durare per tutto il primo semestre.

Telecom Italia ripiega dopo che Il Sole 24 Ore sostiene che l’AD Amos Genish, al timone soltanto da settembre, sarebbe già in uscita. Secondo un report di banca Akros, si tratta di indiscrezioni “preoccupanti considerato che il Ceo è stato nominato meno di quattro mesi fa e presto verrà presentato un nuovo piano”. Moncler sale invece dell’1,6% dopo la revisione al rialzo del prezzo obiettivo da parte di Jefferies a 31 euro da 27,5.

Daniele Chicca 24 Gennaio 201810:35

L’incremento del settore dei servizi e dell’indice composito PMI dell’area euro a gennaio dicono che la regione sta attraversando a inizio 2018 l’espansione più sostenuta degli ultimi 12 anni. Forexlive Image View

Daniele Chicca 24 Gennaio 201810:54

Sul Forex l’euro, che scambiava sopra l’area di 1,23 euro prima della pubblicazione dei dati macro in Eurozona, è salito fino a 1,2315 dollari, con un lieve miglioramento ma sempre in trading range rispetto ai valori che si sono visti nella seduta asiatica. La debolezza del dollaro Usa e l’attesa per la riunione della Bce di domani, che potrebbe sancire un cambiamento della forward guidance di Draghi e un approccio più aggressivo, ha spinto il cross con la moneta unica ai massimi di tre anni (1,2335).

Daniele Chicca 24 Gennaio 201817:10

Trainati al rialzo dal settore bancario, i tre principali indici della Borsa Usa hanno messo a segno nuovi record giornalieri. Aiutano le trimestrali societarie migliori del previsto, mentre General Electric paga l’apertura di un’indagine della SEC. Il Dow Jones guadagna lo 0,6% a 26.377 punti, con Goldman Sachs e JP Morgan che contano per circa 40 dei 170 punti guadagnati dal paniere delle blue chip da inizio seduta. L’S&P 500 avanza dello 0,5% a quota 2.851, con il settore finanziario in rialzo dello 0,8% circa. Il Nasdaq da parte sua avanza dello 0,3% attestandosi in area 7.480.

Daniele Chicca 24 Gennaio 201818:03

La forza dell’euro, sopra 1,24 dollari, ha messo sotto pressione le Borse europee, mandando in rosso i listini. Tra gli altri mercati il petrolio si porta sui massimi dal 2014.

Daniele Chicca 24 Gennaio 201818:05

A Piazza Affari, che chiude in ribasso dello 0,9%, si mettono in evidenza le banche con Pop Emilia (+2%) e Ubi Banca (+1,2%) tra le prime delle classa. Aiutano le parole pronunciate dal capo della Vigilanza della Bce, Daniele Nouy, circa un possibile rinvio dell’addendum sugli Npl. Buy anche su Generali, che chiude in rialzo dell’1% sulle indiscrezioni che vogliono la famiglia Benetton in movimento per raddoppiare la propria quota nel Leone a ridosso del 2%. Schiacciate in fondo al listino troviamo le azioni STM (in ribasso del 6,2%) dopo le previsioni negative per il primo trimestre diffuse oggi da Texas Instruments, che hanno penalizzato tutto il comparto tecnologico in Europa (-1,4%).