Bce, bazooka promosso con riserva da giudici Germania

21 Giugno 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – Il controverso programma salva euro della Bce è legittimo in quanto non costituisce una minaccia per le casse federali della Germania, ma sia il governo di Angela Merkel sia il Bundestag (il Parlamento) dovranno monitorare da vicino qualsiasi tentativo di implementazione del piano Omt, per determinare se in futuro ci saranno nuove minacce specifiche al bilancio pubblico tedesco.

Così in sintesi si espressa la Corte costituzionale tedesca nel tanto attesso verdetto sul programma Omt (Outright Monetary Transactions) di acquisto di titoli di Stato varato da Mario Draghi durante la crisi del 2012, l’anno delle famose dichiarazioni “Whatever it takes” (to save the euro). I giudici di Karlsruhe hanno così dato ragione alla Bce, rigettando la denuncia contro il piano di acquisti dei bond presentata da un gruppo di 35.000 tedeschi, tra cui politici e professori di spicco e fama nazionale.

Nello specifico, la Corte ha affermato che il piano OMT (Outright Monetary Transaction) – uno strumento tra l’altro che non è stato mai utilizzato, in quanto avrebbe comportato la richiesta esplicita di aiuto da parte di un paese dell’Eurozona in crisi – non è in contrasto con il mandato della banca centrale.

I giudici hanno anzi stabilito che la Bundesbank – la banca centrale tedesca – potrebbe partecipare al programma, nel caso in cui i volumi degli acquisti siano limitati e le operazioni non vengano annunciate in anticipo.

Molto critica nei confronti dei giudici è l’economista indipendente esperta di trattati internazionali Lidia Undiemi, secondo cui “la non decisione della Corte tedesca sul non programma Omt della Bce ha vistosi tratti di comicità“. Lo ha scritto sulla sua pagina Twitter.

Previsto rimbalzo bond del Sud Europa

A tal proposito, intervistato da Cnbc, Stephen Macklow-Smith, responsabile di strategia sull’azionario europeo presso JP Morgan Asset Management, ha commentato la notizia affermando che la recente volatilità che ha colpito il mercato dei bond può essere spiegata proprio con l’attesa del verdetto della Corte costituzionale.

Lo strategist ha aggiunto che i bond dei paesi periferici , particolarmente penalizzati nelle ultime sedute rispetto ai Bund tedeschi percepiti come sicuri, potrebbero reagire positivamente alla notizia.

Jeff Gundlach ha avvertito che anche se i piani della Bce restano intatti – avendola scampata alla minaccia della bocciatura della corte costituzionale tedesca – rimane il fatto che le misure straordinarie varate sin qui per rilanciare la timida ripresa e rinfocolare l’inflazione hanno fallito clamorosamente e ora i banchieri sono pressoché impotenti in caso di nuovi choc politici o finanziari.

Il vero problema è che la Bce ha quasi finito le cartucce a disposizione. Dopo l’imposizione di tassi negativi e i programmi di acquisto di titoli, anche bond societari, l’unica arma “legale” che rimane nell’arsenale delle banche centrali è l’helicopter money.