Banco Popolare: semestre in rosso, pesano rettifiche crediti

8 Agosto 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – In rosso il primo semestre dell’anno per il Banco Popolare che ha chiuso i primi sei mesi del 2016 con una perdita netta di 380 milioni di euro contro l’utile di 293,1 milioni di euro registrati nel primo semestre del 2015. La perdita è dovuta alle rettifiche su crediti che pesano per 980,4 milioni di euro.

Secondo quanto rende noto lo stesso Istituto infatti il risultato è stato fortemente penalizzato dalla decisione finalizzato all’aumento del livello medio di copertura dei crediti deteriorati richiesto dalla BCE e in prospettiva dell’aggregazione con il BPM.

“In assenza di tale discontinuità il semestre si sarebbe chiuso con un risultato economico positivo”.

Con la manovra sui crediti il livello medio di copertura dei crediti deteriorati è salito dal 43,7% al 45,6% e nel corso del semestre sono state addebitate a conto economico rettifiche su crediti per 980 milioni rispetti ai 375 milioni dell’esercizio precedente. A fine giugno il Common Equity Tier 1 del Banco Popolare, applicando il regime transitorio in vigore dal 30 giugno, era pari al 14,8% in miglioramento rispetto al 13,2% di inizio anno, in seguito al perfezionamento dell’operazione di aumento del capitale.

Nel corso della conference call per la presentazione dei risultati, l’Ad del Gruppo Pier Francesco Saviotti – come molti altri banchieri prima di lui – si è lamentato dei tassi bassi, sottolineando che il Banco Popolare è solido, come dimostrato anche dagli stress test condotti dalla BCE. “Soffriamo sulla redditività, guadagniamo poco”, ha sottolineato il banchiere, promettendo “siamo tutti orientati per migliorare la redditività”.

Sempre  a fine del mese di giugno, gli impieghi lordi alla clientela ammontavano a 86,4 miliardi di euro, in aumento dell’1,2% rispetto agli 85,3 miliardi di inizio anno e alla stessa data i crediti deteriorati ammontavano a 13,5 miliardi di euro, in calo del 3,9% e del 4,3% nel confronto, rispettivamente con i saldi esistenti al 31 dicembre 2015 e al 30 giugno 2015.

Infine per quando riguarda i proventi operativi ( i ricavi) sono scesi del 15,1% a 1,54 miliardi di euro, a causa per lo più della flessione del margine di interesse e delle commissioni nette, rispettivamente del 12,4% e del 17,1%, un calo in parte bilanciato dal taglio degli oneri operativi, in calo a 4,4% a 1,11 miliardi di euro.

“Il negativo andamento dei mercati finanziari accentuato dalle ulteriori incertezze generate dall’esito del referendum Brexit e la riduzione della domanda di prodotti di investimento da parte della clientela a cui contribuisce il clima di sfiducia verso il sistema bancario, costituiscono la principale causa del calo registrato dai proventi operativi rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente”.

Nonostante i conti non certo positivi però il titolo Banco Popolare registra a Piazza Affari un avvio di seduta positiva stamattina, registrando un +1,7%. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 oreinoltre, il banco Popolare starebbe studiando la cessione di un pacchetto di crediti problematici per un importo compreso tra 700 e 800 milioni di euro, da perfezionarsi con tutta probabilità il mese prossimo.