Banche venete: arriva il responso della Bce

3 Aprile 2017, di Alessandra Caparello

VENEZIA (WSI) – Continua la saga delle due banche venete, Veneto banca e Popolare di Vicenza  che attendono il responso da una parte della Bce sulla loro solvibilità e fusione e dall’altra dell’Antitrust europeo che deve dare il via libera alla ricapitalizzazione precauzionale chiesta dai due istituti.

Dopo i conti in rosso della banca Popolare di Vicenza che ha segnato una perdita di 1,9 miliardi e requisiti patrimoniali sotto la soglia fissata dalla Bce, oggi si conosceranno i conti 2016 di Veneto banca che secondo gli ultimi rumors potrebbero far segnare un  rosso di 1,4 miliardi di euro.

Le due banche spingono per la fusione, unica strada per scongiurare il bail-in che si aprirebbe se la Commissione europea non concederà ad una o entrambe le banche la ricapitalizzazione precauzionale ossia la facoltà di ricapitalizzare con il sostegno pubblico.

Per fronteggiare l’immediata crisi di liquidità dopo la fuga dei depositi, la Banca Popolare di Vicenza ha chiesto di poter emettere una nuova tranche di bond garantiti dallo Stato, e a ruota potrebbe seguire l’esempio di Bpvi anche Veneto banca. Il tutto è rimesso ai prossimi giorni quando dovrà decidersi anche in merito alla rinuncia del raggiungimento della soglia dell’80 per cento delle adesioni all’offerta di rimborso e accettare invece la soglia del 70% raggiunto da entrambe le banche.

Parola d’ordine è accelerare i tempi e fare presto come ha sottolineato nei giorni scorsi un portavoce della Commissione Ue, attuare la fusione come chiedono le banche ed evitare così il peggio, ossia l’attivazione del bail-in, il salvataggio a spese dei risparmiatori.