“Banche più piccole e imbottite di debiti”

4 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Banche piu’ piccole ma sempre piu’ legate al debito pubblico. E’ questa la fotografia scattata dalla Bce nel Rapporto sulla struttura del sistema bancario dell’Eurozona.

Alla fine del 2012, gli attivi delle banche risultavano pari a 29.500 miliardi di euro, in calo del 12% rispetto al 2008, anno di inizio della crisi economico-finanziaria.

Nel 2012, le maggiori contrazioni degli attivi ponderati per il rischio, quelle attivita’ che assorbono capitale, sono state registrate in Spagna (-223 miliardi), Francia (-166 miliardi), Italia (-115 miliardi).

La riduzione degli attivi ponderati per il rischio e’ stata presa, spiega il rapporto, in risposta ai nuovi requisiti di regolamentazione bancaria per rafforzare il patrimonio.

Il Tier 1 capital ratio, il capitale bancario di maggiore qualita’ e’ aumentato dall’8% (2008) al 12,7% (2012) dell’attivo ponderato per il rischio.

Dunque l’eredita’ della crisi e’ un sistema bancario dell’Eurozona piu’ piccolo, in calo di 16mila unita’ anche le filiali (-8,7%) ma sempre piu’ legato ai destini dei debiti pubblici.

”Nella maggior parte dei paesi, le banche hanno continuato ad aumentare il portafoglio di titoli, principalmente obbligazioni governative. Per certi aspetti questo aumento puo’ essere attribuito alla scelta delle banche di costruire un cuscinetto di attivita’ liquide, in parte anche in preparazione dei nuovi requisiti regolamentari sulla liquidita’.

In altri casi, l’aumento dei titoli di stato puo’ essere stato guidato dalle attivita’ di carry trading dopo i due prestiti triennali della Bce (Ltro)”, spiega il rapporto. (ASCA)