Borsa Milano: tracollo del 3%, svendute auto e banche

5 Aprile 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Azionario europeo sotto pressione e Borsa Milano in ribasso di tre punti percentuali. In una seduta che è andata via via peggiorando il listino Ftse MIB ha chiuso di poco sopra una soglia tecnica importante, quella di 17.100 punti. Mercati confusi dalle dichiarazioni che arrivano dalla Fed e zavorrati ancora una volta dai prezzi del petrolio. Non solo.

Il colosso francese Peugeot scatena forti smobilizzi sul comparto auto, con l’indice di settore che cede il -3% circa. Nel giorno della presentazione del suo piano strategico, il titolo dell’azienda francese è sotto pressione, per aver indicato target che non sono piaciuti al mercato. Tra questi, il target margine operativo atteso nel periodo 2016-18 al 4% dei ricavi in termini medi, inferiore al 5% del 2015. A Piazza Affari FCA cede -4,5% circa.

Piazza Affari assiste all’accelerazione ribassista del Ftse Mib che, dopo aver bucato la soglia di 18.000 la scorsa settimana, è scivolato a 17.109 punti. Sul paniere italiano delle blue chip sono avvenute anche alcune sospensioni per eccesso di ribasso, come quelle che hanno colpito MPS e Banco Popolare, riammesse poi alle contrattazioni con perdite tra -5% e -6%.

Prezzi del petrolio in ribasso, con il contratto WTI scambiato a New York che ha bucato anche la soglia di $36 al barile e il Brent sotto quota $38.

A zavorrare l’azionario, sono le dichiarazioni arrivate da Christine Lagarde, numero uno del Fondo Monetario Internazionale, che ha lanciato un nuovo alert sulle condizioni dell’economia globale, parlando di rischi probabilmente in aumento.

Sul fronte Fed, nelle ultime ore è intervenuto prima il numero uno della Fed di Boston, Eric Rosengren. Rosengren ha affermato che i mercati dei futures scontano uno scenario probabilmente troppo pessimistico, e ha posto l’accento sulla solidità dei fondamentali Usa. Poi, è stato il turno di Charles Evans, numero uno della Fed di Chicago, che ha parlato di rischi al ribasso che incombono sulle previsioni di crescita dell’economia. Evans si era detto proprio di recente favorevole a due rialzi dei tassi nel corso del 2016.

E non sono assolutamente di buon auspicio le notizie che sono arrivate oggi dal fronte economico dell’Eurozona.

Sell sulla borsa di Tokyo, con il Nikkei precipitato al minimo in sei settimane, sulla scia del continuo apprezzamento dello yen, a dispetto delle parole di Haruhiko Kuroda, numero uno della Bank of Japan, che ha affermato che agirà prontamente per rafforzare le misure già ultra accomodanti di politica monetaria fino a oggi adottate, in caso di necessità, abbassando anche ulteriormente i tassi già negativi.

E l’effetto è che sul mercato valutario lo yen si è appprezzato nei confronti del dollaro, con il rapporto di cambio USD/JPY che scende anche sotto JPY 111. Lo yen viaggia praticamente al record in 17 mesi nei confronti del dollaro, tanto che sul mercato aumentano le speculazioni su un imminente intervento della Bank of Japan per porre fine al rialzo. Finora, le sue dichiatazioni di politica monetaria espansiva, tra cui quella che conferma l’impegno a portare ancora più in territorio negativo i tassi sui depositi, in caso di necessità, non hanno avuto grandi effetti. Tutt’altro. Euro/dollaro in calo sotto di $1,14.

Sul mercato dei titoli di stato, lo spread BTP-Bund è in forte rialzo e si attesta attorno ai 118 punti base,  con un balzo superiore a +6%, a fronte di tassi sui BTP decennali attorno all’1,28%, in rialzo. Crollano oltre -23% i tassi sui Bund tedeschi, a conferma della caccia ai beni rifugio da parte degli investitori. A tal proposito, oggi l’oro è in forte rialzo.

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Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 5 Aprile 20168:03

La performance dell’azionario asiatico, con la Borsa di Tokyo che vede il Nikkei precipitare di oltre -2%.

Laura Naka Antonelli 5 Aprile 20168:13

Rapporto euro/dollaro piatto a $1,1385. Dollaro/yen -0,49%, a JPY 110,80. Lo yen si apprezza anche nei confronti dell’euro, con il rapporto di cambio euro/yen -0,54%, a JPY 126,13. La sterlina cede nei confronti del dollaro, -0,15%, a $1,4243. 

Laura Naka Antonelli 5 Aprile 20168:14

Sulla Borsa di Tokyo, l’indice Nikkei 225 ha chiuso le contrattazioni in calo -2,4%, a 15.732,82 punti. 

Laura Naka Antonelli 5 Aprile 20168:16

Dati poco confortanti dal fronte economico della Germania. Resi noti gli ordini industriali di febbraio, che sono scesi -1,2% su base mensile. Il dato è al di sotto della media e decisamente inferiore alle attese degli analisti del consensus di Reuters, che avevano previsto un aumento +0,2%. Il ministro dell’economia della Germania ha affermato che i numeri riflettono la debolezza dell’economia globale. 

Laura Naka Antonelli 5 Aprile 20168:16

Giù i prezzi del petrolio.

Laura Naka Antonelli 5 Aprile 20168:17

La Reserve Bank of India ha tagliato i tassi di interesse -25 punti base al 6,5%. La banca centrale ritiene che nel periodo 2016/2017 l’economia dell’India salirà a un tasso del 7,6%. L’intenzione dell’istituto è di mantenere la politica monetaria “accomodante”. 

Laura Naka Antonelli 5 Aprile 20168:50

Negativi i futures sull’azionario europeo.

Laura Naka Antonelli 5 Aprile 20169:13

L’indice di riferimento dell’azionario europeo, lo Stoxx 600, ha aperto in ribasso -0,91%, a 331,45 punti. Nella tabella i principali indici azionari europei. L’indice Dax della Borsa di Francoforte precipita -1,8% circa, così come forti sono le vendite che si abbattono su Parigi -1,48%. A Piazza Affari indice Ftse Mib -1,38%, a 17.395,86 punti. 

Laura Naka Antonelli 5 Aprile 20169:14

I migliori titoli scambiati sull’indice Stoxx 600 dell’azionario europeo.

Laura Naka Antonelli 5 Aprile 201610:51

Ftse Mib ancora in forte ribasso, perde -1,79%, a 17.324,23 punti. Tra i titoli, focus su Saipem, sospesa per eccesso di ribasso con una perdita di quasi -6%. Sospesi anche Mps e Banco Popolare con perdite -5% circa.

Laura Naka Antonelli 5 Aprile 201611:44

A Piazza Affari FCA cede -4,5% circa, scontando i forti smobilizzi che colpisco il settore auto sull’azionario europeo. E’ effetto Peugeot. Nel giorno della presentazione del suo piano strategico, il titolo dell’azienda francese è sotto pressione, per aver indicato target che non sono piaciuti al mercato. Tra questi, il target margine operativo atteso nel periodo 2016-18 al 4% dei ricavi in termini medi, inferiore al 5% del 2015. Vendite sul settore, con il sottoindice di riferimento che cede -3%.

Laura Naka Antonelli 5 Aprile 201613:00

Ftse Mib in netto calo, scivola di -2,33% a 17.228,57 punti, e si avvicina a rischiare anche la soglia di 17.300 punti. Sempre male le banche, con MPS che è stata sospesa anche per eccesso di ribasso durante la mattinata, insieme a Banco Popolare. I due titoli rientrano nelle contrattazioni. Mps fa -4,56%, BP -6,55%. Tra le altre banche, male Intesa SanPaolo -2,68%, Unicredit -2,06%, Ubi Banca -3,60%, Mediobanca positiva con +0,16%. Banca Mediolanum -4,50%, Bper -4,46%, BPM -5,61%. Molto male tra i titoli di altri settori Tenaris -5,77% e Saipem, che era stata sospesa anche per eccesso di ribasso e che ora cede -4,62%. Giù Mediaset -3,55%, Stm -3,75%, Yoox Net-A-Porter -3,44%,

, che aveva dato prova di resistenza e che viene sospesa per eccesso di ribasso, per poi rientrare nelle contrattazioni con un tonfo superiore a -6%. ENI anche negativa, così come FCA e Ferrari. Il Ftse Mib cede oltre -1%.

Laura Naka Antonelli 5 Aprile 201614:44

Ftse Mib accelera ulteriormente in territorio negativo e viaggia sui minimi di giornata. Sia BP che BPM sono sospese per eccesso di ribasso, con cali superiori a -7%. Domina sui mercati l’avversione al rischio, e il sentiment peggiora con i forti cali che interessano anche Wall Street, I futures sul Dow Jones scivolano quasi -120 punti, futures sul Nasdaq -32, futures sullo S&P 500 -16,75. 

Daniele Chicca 5 Aprile 201617:54

Piazza Affari ha chiuso in calo del -3% a quota 17.109,30 punti. Molto male il settore auto, appesantito dai timori su Peugeot. Le banche italiane, da giorni sotto attacco, sono state prese d’assalto dai ribassisti. A essere sospesa per eccesso di ribasso sono state alcune popolari, Mps e anche Saipem, che cede oltre -5,7%. Di simile entità anche la perdita accusata da Stm.