Laura Naka Antonelli pagina 266
La settimana di contrattazioni inizia con le forti perdite che si sono abbattute sulla Borsa di Tokyo, che ha visto l’indice Nikkei 225 scivolare di oltre -3%, sulla scia di diversi fattori, tra cui il crollo dei prezzi del greggio, ma anche il balzo dello yen e le conseguenze dei terremoti in Giappone.
Il presidente francese Francois Hollande andrĂ al Cairo per firmare un contratto sulle armi. “L’accordo sfida una risoluzione varata dal Parlamento dell’Unione europea lo scorso mese, che chiede il divieto per l’UE di esportare un qualsiasi tipo di equipaggiamenti e aiuti militari all’Egitto”.
Il ruolo del Regno Unito è quello di assicurare che l’Unione europea sia allineata (alla Nato).
Vengono citate “criticitĂ ”, tra cui l’assenza di “un qualsiasi richiamo ad una definizione di cosa debba intendersi per apparecchio televisivo”,
Nel mese di aprile l’indice che monitora le condizioni del settore manifatturiero dell’area di New York, ovvero l’Empire State manufacturing index, ha testato il livello record in più di un anno. E’ quanto ha comunicato la Fed di New York.Il dato è salito a 9,6 punti da 0,6 punti di marzo, al massimo dal gennaio del
Le quotazioni della banca Usa sono scese -13% da inizio anno, peggio della flessione -8% che ha riportato l’indice KBW Nasdaq dei titoli bancari, nello stesso arco di tempo considerato.
Così l’antropologo americano David Graeber (Occupy Wall Street): “E’ incredibile come così tante persone abbiano deciso di partecipare. Ha il potenziale di una vera esplosione sociale”.
Prima del vertice di Doha il petrolio ha approfittato dei segnali favorevoli per stabilizzarsi. Ma lo scenario è destinato a cambiare.
Tre milioni di domande sono state rivolte al presidente russo. Tra queste, in particolare, una ragazza di 12 anni ha chiesto: “Nel caso in cui sia Poroshenko che Erdogan stessero annegando, chi salverebbe per primo?”
ROMA (WSI) – Le rivelazioni sugli italiani coinvolti nello scandalo Panama Papers non sono finite. Nell’edizione dell’Espresso, in edicola nella giornata di domani, venerdì 15 aprile, compariranno infatti altri cento nomi di italiani, tra politici, manager e imprenditori, che hanno scelto la strada dei paradisi fiscali.Tra i nomi, spuntano quelli di “Emanuela Barilla, Adriano Galliani, il