Laura Naka Antonelli pagina 104

Buy sul dollaro, euro sotto pressione buca anche $1,04

Il rally del dollaro mette sotto pressione, oltre allo yen, anche l’euro, che in mattinata ha bucato anche la soglia di $1,04. Il dollaro ha infatti messo il turbo nella sessione odierna, dopo la debolezza riportata nelle ultime sessioni. Nella sessione odierna, sul mercato valutario, la forza del dollaro mette nuovamente sotto pressione le quotazioni

Effetto accordo Opec, petrolio a record 18 mesi. Brent verso $60

Livelli che non si vedevano dal luglio del 2015.

Super dollaro anche nel 2017? Il grafico che conferma l’assist dei Treasuries Usa

Sul mercato valutario, indebolimento del dollaro, dopo che nella sessione di ieri il Dollar Index ha iniziato il 2017 riportando il guadagno più forte in oltre due settimane.Sullo sfondo prosegue la fase positiva della valuta Usa, che nel 2016 è salita per il quarto anno consecutivo per la prima volta in oltre 30 anni. In

Generale Haftar: “in Libia l’Italia va oltre pura missione medica di pace”

L’ex fedelissimo di Gheddafi rilascia un’intervista al Corriere della Sera: “Consiglierei ai Paesi stranieri e al vostro di non interferire nei nostri affari interni. Lasciate che siano i libici a occuparsi della Libia”.

Trump: “Da Corea del Nord missile contro Usa? Mai”. E attacca Cina

Nuovo affondo contro la Cina negli ultimi tweet del presidente eletto.

Il killer della strage al Reina di Istanbul. Foto e video

Sono almeno 69 le persone ricoverate in ospedale per le ferite riportate, di cui tre in condizioni gravi.

Germania, disoccupati giĂą per terzo mese consecutivo. In Francia inflazione record da 2014

Buone notizie dal fronte macroeconomico della Germania. Il numero dei disoccupati, nel paese, è sceso a dicembre per il terzo mese consecutivo. Il calo dei disoccupati rispetto al mese precedente è stato di 17.000 unità, a quota 2,638 milioni di unità. Gli economisti avevano previsto una flessione più contenuta, pari a -5.000.L’Ufficio federale della Germania

Gros-Pietro (Intesa SanPaolo): sì intervento Stato in banche, ma poi esca il prima possibile”

in un’intervista sul Sole-24Ore il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, afferma che “è giustificato che lo Stato intervenga nelle banche perchè sono uno snodo fondamentale della produzione della ricchezza nazionale, dunque c’è un interesse pubblico. Ma è necessario che, una volta entrato, lo Stato prenda realmente il controllo, compia scelte forti ed esca

Azionario europeo ai massimi in un anno. Borsa Milano, Banco BPM ripete il rally

Il titolo Banco BPM è salito di oltre +8% dopo essere schizzato del 9% nel suo debutto a Piazza Affari

Almaviva e incubo licenziamenti Italia. Con Cassazione ora tagli piĂą facili

La sentenza della Suprema Corte rende ora piĂą precarie le condizioni in cui versano i lavoratori italiani e fa discutere. Il caso dei dipendenti che con gli auguri di Natale hanno ricevuto la lettera di licenziamento.