Gros-Pietro (Intesa SanPaolo): sì intervento Stato in banche, ma poi esca il prima possibile”

3 Gennaio 2017, di Laura Naka Antonelli

in un’intervista sul Sole-24Ore il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, afferma che “è giustificato che lo Stato intervenga nelle banche perchè sono uno snodo fondamentale della produzione della ricchezza nazionale, dunque c’è un interesse pubblico. Ma è necessario che, una volta entrato, lo Stato prenda realmente il controllo, compia scelte forti ed esca il prima possibile”.

Nella stessa intervista, Gros-Pietro avverte tuttavia sui rischi che una regolamentazione eccessiva del settore bancario potrebbe avere sul credito a favore dell’economia

“Rischiamo di entrare in un circolo vizioso: i regolatori si sono impegnati a ridurre la rischiosità delle banche per evitare che andassero a scapito dei cittadini. Ma alzare le asticelle significa allontanare capitali. La salvaguardia della solidità è un obiettivo importante, però se si esagera succede che a parità di capitale disponibile le banche possano fare meno credito. Per aumentare il credito allora serve più capitale, che andrà remunerato con maggiore redditività. Molto difficile vista l’attuale curva dei tassi.