Daniele Chicca pagina 646
È giunto il momento di togliere un divieto alle esportazioni di petrolio che dura da 40 anni. Ne sono convinti diversi senatori che da mesi stanno cercando di convincere le autorità degli Stati Uniti a restare al passo con l’economia energetica contemporanea.Dopo seminari sul settore e di geopolitica, simposi sull’era dei controlli dei prezzi sotto
Nel primo trimestre il Pil dell’area euro ha registrato un’espansione del +0,5% su base trimestrale e del +1,5% su anno. I dati sono peggiori di quelli riportati nella prima lettura dell’Eurostat, la quale mostrava un +0,6% su trimestre e +1,6% annuale.
Il debito pubblico italiano si è gonfiato ancora a marzo. Il passivo statale ha raggiunto i 2.228,7 miliardi di euro secondo i dati comunicati dalla Banca d’Italia.
Governo ora esulterà ma i dati, ancora preliminari, vanno letti in prospettiva. E Istat segnala i rischi di un rallentamento a breve.
Nel primo trimestre del 2016 la crescita del Pil italiano ha registrato una modesta accelerazione, grazie al contributo della domanda interna nazionale. Sono i dati provvisori dell’Istat. Nei primi tre mesi il Pil è cresciuto in termini congiunturali dello 0,3%, in linea con le attese degli analiti interpellati da Reuters.Nel trimestre precedente il risultato è stato
Ai trader della Borsa italiana è piaciuta la decisione del gruppo del lusso Ferragamo di nominare il Ceo di Furla Eraldo Poletto come nuova guida manageriale dell’azienda. Poletto entrerà ufficialmente in carica a partire da luglio.Il titolo accelera di oltre il +4% in avvio di contrattazioni a Piazza Affari, attestandosi sopra la soglia dei 20,5 euro.
Dopo GAP, Kohl’s e Macy’s è la volta della catena di grandi magazzini. Conti deludenti e taglio delle stime su utili e ricavi. Titolo ha perso il 41% nell’ultimo anno.
Riflettori su banche italiane, sterlina e petrolio. Usciti i conti di UnipolSAI, Erg e Pop Emilia. Bene l’auto, sotto pressione gruppi vendite al dettaglio.
Prima del sindaco di Parma ha fatto discutere il caso di Livorno, dove il primo cittadino Filippo Nogarin, anche lui del M5S, ha ricevuto un avviso di garanzia.
È la prima volta da fine 2009 che il motore di ricerca sorpassa l’azienda fondata da Jobs. Apple, in discesa dopo l’addio di Icahn e la deludente trimestrale, rischia di fare la fine di Microsoft.