Vendite al dettaglio in difficoltà, Nordstrom crolla in Borsa

13 Maggio 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – È arrivata un’altra prova delle difficoltà che attraversa il settore americano delle vendite al dettaglio. A mercati ormai chiusi il gruppo retail Nordstrom ha pubblicato conti e outlook decisamente deludenti. L’effetto in Borsa non si è fatto attendere: il titolo della catena dei grandi magazzini, che nell’ultimo anno di tempo ha perso il 41% del uo valore in Borsa, ha ceduto anche il 17% nell’after hours.

La trimestrale ha evidenziato profitti più che dimezzati rispetto al 2015 e l’azienda statunitense si è vista costretta a rivedere al ribasso le previsioni per l’intero esercizio fiscale annuale.

Nei tre mesi chiusi il 30 aprile scorso, Nordstrom ha registrato profitti pari a 46 milioni di dollari, pari a 26 centesimi per azione, contro i 128 milioni, o 66 centesimi per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente. Gli analisti si aspettavano un dato di 46 centesimi per azione. Sul periodo hanno pesato costi pensionistici.

I ricavi, che includono il denaro generato dalle carte di credito con il suo marchio, sono saliti dell’1% a 3,25 miliardi, sotto le stime per 3,28 miliardi. Le scorte sono aumentate del 5,4% anche se il gruppo ha spinto molto sulle promozioni e sugli sconti.

Per l’intero anno fiscale, il gruppo di vendite al dettaglio con sede a Seattle dice di aspettarsi un utile per azione di 2,5-2,7 dollari, sotto il target indicato in precedenza pari a 3,10-3,35 dollari per azione. Il fatturato è invece visto in rialzo del 2,5-4,5% e non del 3,5-5,5% come stimato in precedenza.

A inizio settimana era toccato a GAP lanciare un profit warning. La catena di negozi di abbigliamento aveva lanciato un allarme sugli utili in vista di conti che arriveranno il 19 aprile prossimo. Mercoledì la rivale Macy’s aveva annunciato le vendite trimestrali peggiori dall’ultima recessione del 2008 e ieri Kohl’s ha pubblicato un tonfo degli utili dell’87%.