Asta Btp, Italia supera la prova a metà: rendimenti bassi

28 Giugno 2018, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – È stato un banco di prova importante, l’asta di BTp a media scadenza in programma oggi, visto che dà un saggio di come sarà l’atteggiamento degli investitori nei confronti dei titoli di stato italiani nei prossimi mesi dopo le difficoltà di fine maggio e inizio giugno. Il test è stato superato ma non con il massimo dei voti, visto che la domanda è rimasta fiacca.

Saranno mesi cruciali che vedranno il nuovo governo giallo-verde impegnato nel tentare di tenere in sesto i conti pubblici italiani nonostante le tante promesse elettorali e misure popolari. Il Tesoro ha rastrellato 6,5 miliardi di euro collocando BTp e Cct con consegna che variava tra i 5, i 7 e i 10 anni.

Il debito pubblico governativo assegnato con una scadenza a marzo 2023 ha permesso di reperire 2 miliardi di euro, con interessi modesti. Il rendimento si è difatti attestato all’1,82% (50 punti base in meno rispetto all’asta di fine maggio), mentre il bid to cover è stato nella media, pari a 1,34.

Il Tesoro ha inoltre assegnato 2,5 miliardi di euro di BTp con scadenza febbraio 2028, il cui rendimento medio si è attestato al 2,77% (in calo di 23 punti base dall’asta precedente) con un’offerta bassina (il bid to cover è stato pari a 1,26 volte).

Infine sono stati inoltre assegnati 2 miliardi di euro in titoli Ccteu con scadenza settembre 2025, con un rendimento medio attestatosi all’1,67% (33 punti base in meno in confronto all’emissione di fine maggio) e una domanda che ha superato l’offerta di 1,30 volte. L’ultima asta dei bond decennali sul mercato primario aveva provocato qualche turbamento.

Avvenuta a fine di maggio, all’apice delle tensioni di mercato per via della crisi istituzionale apertasi tra il Quirinale e i partiti che poi sono saliti al governo, l’emissione aveva visto il rendimento medio lordo di assegnazione per il Btp decennale avvicinarsi al 3%, un livello quasi raddoppiato rispetto all’1,70% del collocamento precedente.

Nel mercato secondario si registra tuttavia un po’ di tensione anche oggi. Stando ai dati della piattaforma Mts, nella tarda mattinata sui Btp decennali già in circolazione, i tassi di interesse crescono di 7 punti base rispetto alla chiusura di ieri, al 2,87%, mentre lo Spread con i rendimenti decennali dei Bund della Germania si allarga a 256 punti base. A fine maggio aveva oltrepassato i 300 punti base, più del doppio della media del 2018.