Anno da dimenticare, fondi hedge si leccano le ferite

8 Dicembre 2015, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Doveva essere l’anno della rimonta invece si è rilevato uno dei più bui dopo la crisi finanziaria. Parliamo dei fondi hedge che, spiazzati dalle mosse delle banche centrali e dagli improvvisi attacchi di volatilità dei mercati, soffrono oggi perdite enormi. È il caso dei famosi fondi gestiti da Bill Ackman e David Einhorn, mentre altri come il Fortress Macro Fund di Mike Novogratz hanno chiuso i battenti in via definitiva.

“Viviamo in un nuovo tipo di mondo, dove stanno accadendo grandi movimenti sui mercati, ma accadono molto rapidamente e più bruscamente, tutto nel giro di un paio di giorni, piuttosto che in un paio di mesi. E questi sbalzi sono molto, molto difficili da gestire”.

Questo il commento di uno dei gestori di un grande fondo hedge americano. La pressione fiscale e le prestazioni poco brillanti, nonché i travagli sofferti del 2015, hanno ulteriormente intaccato la reputazione del settore dei fondi hedge. A gennaio molti gestori avevano provato a scommettere sulla traiettoria dei tassi di interesse e delle valute, nella convinzione che, dopo diversi anni di mercati senza direzione, fosse finalmente giunto il loro momento.

Alla base di questa idea era la convinzione che la Federal Reserve avrebbe cominciato ad alzare i tassi di interesse nel corso del 2015, mentre la Banca centrale europea avrebbe continuato nell’allentamento della politica monetaria senza dimenticare che molti hedge fund hanno scommesso fortemente contro l’euro e in favore del dollaro. “Il 2015 semplicemente non è stato all’altezza delle aspettative” ha affermato Julien Calavia di Aberdeen Asset Management, che investe in fondi hedge.

“Le persone alla fine dello scorso anno si aspettavano molto dagli  hedge fund a causa della Fed e BCE che sono andati in direzioni diverse. Ma la Fed è in ritardo e questo ha portato ad un mercato instabile che non soddisfa i gestori macro “.