Analisti: Borse europee in testa l’anno prossimo

15 Dicembre 2015, di Alberto Battaglia

LONDRA (WSI) – Secondo un sondaggio di Reuters, che ha interpellato diversi strategist del mercato, l’azionario delle economie industrializzate continuerà a sovraperformare quello dei paesi emergenti, anche se tale convinzione, oggi, è meno salda di un tempo. Secondo una media di 300 analisti tutti i 19 indici azionari, oggetto del sondaggio, concluderanno il 2016 in territorio positivo, sebbene meno di quanto non ci si aspettasse secondo l’indagine di appena tre mesi fa.

Le politiche monetarie, che continueranno a essere lasche in Eurozona e in Giappone, sono state in buona parte complici di un rally dell’azionario che ormai dura da alcuni anni. La musica non è ancora cambiata, ma è scontato che non potrà continuare all’infinito.

Prime della classe, secondo le previsioni, saranno le azioni del vecchio continente, sulla spinta degli stimoli varati dalla Banca centrale europea (60 miliardi di euro in acquisti mensili di bond).

Insinuano dubbi, invece, le prospettive di crescita globale e le conseguenze dell’imminente rialzo dei tassi della Federal Reserve. Il crollo delle commodities pone questioni sia sugli eccessi di offerta sia sul calo, anche più preoccupante, della domanda.

In casa Morgan Stanley c’è un cauto ottimismo sull’outlook della crescita globale l’anno prossimo: ci sarà, ma molto lenta. Nella loro ultima nota si legge infatti come

una crescita più lenta comporti minori profitti per le imprese; la prosecuzione della forza del dollaro probabilmente porrà le azioni e gli asset dei mercati emergenti controvento.

Quanto ai consigli di investimento in ottica 2016, per l’indice S&P 500 la previsione per il prossimo giugno sarà di un rialzo di circa il 6%, mentre l’anno dovrebbe chiudersi con un +10% a 2207 rispetto ai livelli odierni.

Ricordiamo che, tuttavia, le previsioni di un anno fa riguardo al 2015 si erano rivelate molto generose rispetto alla realtà: mentre si prevedeva una crescita a doppia cifra, a poche settimane dalla fine dell’anno l’indice S&P 500 non si vede lontanamente un guadagno di tale misura.

Il capitolo sui paesi emergenti, come prevedibile, resta denso di preoccupazioni. Secondo le attese continueranno sia la volatilità della valuta cinese sia il rallentamento dell’economia del Dragone.

Dopo il tonfo di quest’estate l’azionario cinese si sta riprendendo, un trend che dovrebbe proseguire anche nel 2016, con una chiusura attesa dello Shanghai Comoposite Index a +8%.

I rischi, sul mercato brasiliano, invece, resteranno alti; una moderata ripresa dovrebbe osservarsi, infine, sull’indice azionario principale dell’India.
Fonte: Business Insider