Alert mercati, Bond hanno oltrepassato “linea rossa”

19 Gennaio 2018, di Daniele Chicca

Mentre l’azionario continuava a rafforzarsi, con il Dow Jones che potrebbe chiudere il primo anno da presidente di Donald Trump con un rialzo del 33%, che sarebbe il più accentuato dal Dopoguerra, l’obbligazionario ha visto realizzarsi un evento che potrebbe essere la svolta in negativo per Bond e Borse: il mercato del reddito fisso potrebbe essere entrato in una fase ribassista, interrompendo così una striscia positiva che perdura ormai da 25 anni. I rendimenti dei titoli di Stato Usa decennali hanno superato una soglia di pericolo storica, quel 2,63% che secondo il “Re dei Bond” Jeff Gundlach potrebbe scatenare una pioggia di vendite anche sui mercati azionari. È un livello che non veniva toccato dall’estate del 2014.

Il Bond decennale del Tesoro americano a un certo punto rendeva più del 2,63%, una soglia cruciale perché rappresenta i massimi da dicembre 2016 e anche un livello di 30 punti base superiore rispetto a quello al quale scambiava quando la Federal Reserve ha alzato i tassi di interesse lo scorso 13 dicembre. Il gestore di DoubleLine ritiene che i rendimenti abbiano oltrepassato il punto oltre il quale anche l’azionario potrebbe essere negativamente influenzato.

La fase rialzista ventennale dei Bond Usa volge al termine

Sul Forex il dollaro Usa cede terreno (vedi grafico sotto del tasso di cambio con lo yuan), mentre il petrolio scende dai massimi pluriennali toccati di recente: la materia prima si appresta a registrare la perdita settimanale più pesante da ottobre.  A livello settoriale sui mercati azionari sono industriali e tecnologici a fare meglio del resto del mercato, specie in Asia.

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Daniele Chicca 19 Gennaio 201810:13

In Asia l’indice della regione MSCI sale di prezzo, sostenuto da industriali e tecnologici, con la Borsa giapponese che registra la performance migliore in assoluto. Anche gli indici azionari di Seul e Shanghai avanzano, con la Borsa di Sydney che invece ha ripiegato. I prezzi Treasuries scambiano ancora in ribasso dopo che i rendimenti hanno superato il 2,63%. Il dollaro è sotto pressione, con i trader che sono spaventati dalla possibilità di uno shutdown del governo Usa: la scadenza è venerdì. Forte di un rialzo dell’1% lo yuan è salito sopra 6,4 yuan per dollaro per la prima volta dal 2015. Il petrolio cede l’1% e si appresta a subire la perdita settimanale più pesante da ottobre.

Daniele Chicca 19 Gennaio 201811:10

In ambito macro sono state pubblicate le cifre sulle vendite al dettaglio nel Regno Unito, calate dell’1,5% in dicembre in pieno periodo di festività natalizie. I numeri deludenti non hanno avuto un impatto negativo sulla sterlina, che scambia in rialzo dello 0,2% sul dollaro a quota 1,3918. La divisa è tuttavia in ribasso dello 0,1% sull’euro, in area €1,1332, più o meno dove si trovava prima della pubblicazione delle cifre.

Daniele Chicca 19 Gennaio 201811:13

A livello tecnico, il superamento della soglia del 2,63% dei rendimenti decennali dei Bond governativi americani potrebbe aprire la strada a un ulteriore incremento a 2,75%. Storicamente non si tratta di valori elevati, ma la spinta sopra il range ridotto a lungo termine è un avvertimento per gli investitori di Borsa. I rendimenti buoni potrebbero attirare l’interesse dei trader, facendo fuoriuscire soldi dai mercati azionari. Significano anche che le società Usa dovranno pagare interessi più alti per finanziare le proprie attività. Il tasso decennale in questo senso è cruciale, perché influenza tante aziende e i prestiti al consumo personale, compresi ovviamente i mutui.

Daniele Chicca 19 Gennaio 201811:14

A livello tecnico, il superamento della soglia del 2,63% dei rendimenti decennali dei Bond governativi americani potrebbe aprire la strada a un ulteriore incremento a 2,75%. Storicamente non si tratta di valori elevati, ma la spinta sopra il range ridotto a lungo termine è un avvertimento per gli investitori di Borsa. I rendimenti buoni potrebbero attirare l’interesse dei trader, facendo fuoriuscire soldi dai mercati azionari. Significano anche che le società Usa dovranno pagare interessi più alti per finanziare le proprie attività. Il tasso decennale in questo senso è cruciale, perché influenza tante aziende e i prestiti al consumo personale, compresi ovviamente i mutui.

Daniele Chicca 19 Gennaio 201814:39

A giudicare dall’andamento all’unisono di azionario e rendimenti dei Treasuries decennali, sembra che Gundlach aveva ragione quando diceva che il superamento della soglia 2,63% da parte dei tassi sui Bond di riferimento avrebbe avuto un impatto negativo sulle Borse.