Economia

A ogni generazione il suo investimento

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Ogni generazione pensa all’investimento in modo diverso e questo è dovuto al fatto che ogni fascia d’età si trova in una tappa distinta della vita.

Investimento e nuove generazioni

Mentre i baby boomer, i nati tra il 1946 e il 1964, si concentrano quasi esclusivamente sulla pensione e sul mantenere il proprio stile di vita, le nuove generazioni mettono in primo piano aspetti come l’istruzione e la carriera. Di conseguenza, non sorprende scoprire che gli obiettivi di investimento possono notevolmente differire in base all’età.
Non solo, ci sono altri motivi che contribuiscono alle scelte di investimento di ogni generazione. Ad esempio, è possibile che grandi eventi storici o fenomeni culturali abbiano inciso sulla mentalità di investire delle diverse generazioni. 

Analizzando un report pubblicato da Raconteur “How different ages invest” (Come investono le differenti generazioni) si nota come i millennial (nati tra gli anni ‘80 e la metà dei ‘90) siano quelli con la maggior paura di investire.  Il 42% della generazione che più dovrebbe influenzare il mondo degli investimenti e della finanza indica nella “paura di perdere tutto” il principale motivo che li allontana dall’investimento. Questa percentuale è nettamente più alta rispetto alla generazione X (29%) e ai baby boomer (28%).
Appare evidente come l’aver vissuto in pieno il fenomeno della crisi finanziaria 2007-2009 ha certamente contribuito a rendere i millennial la generazione più timorosa dal punto di vista finanziario. Tuttavia, un aspetto positivo pare esserci: la maggior parte dei millennial (66%) è fiduciosa sulle opportunità di investimento nei prossimi 12 mesi.  Questa percentuale scende al 49% quando ai baby boomer viene posta la stessa domanda.

Inoltre, i più giovani sono decisamente più reattivi e curiosi, dato che non esitano ad apportare modifiche al proprio portafoglio in caso di periodi di volatilità sui mercati (82%) e sono due volte più interessati agli investimenti Esg (ambientali, sociali e di governance), rispetto alle altre generazioni.  Altro dato interessante riguarda l’investimento in beni immobili: il 45% dei rappresentanti della generazione X afferma che a 27 anni il proprio obiettivo finanziario era comprarsi una casa. Oggi solo il 27% dei millennial lo ritiene un obiettivo chiave in ottica di investimento. 

Nuove esigenze: “meglio non perdere tempo”

Le diverse esigenze di oggi rischiano di non far guardare adeguatamente a ciò che potrebbe accadere domani. Un esempio calzante arriva, ad esempio, dai membri della i-generation (o generazione Z, coloro che hanno un’età pari o inferiore ai 22 anni) che, mentre si affacciano per la prima volta nel mondo del lavoro, non riescono a concentrarsi su un aspetto chiave delle loro finanze personali: i propri risparmi.  A dimostrarlo è uno studio americano condotto dal Northwestern Mutual, su un campione di 2.000 adulti negli Stati Uniti. Dallo studio emerge che il 57% della generazione Z non ha idea dell’ammontare dei risparmi personali, rispetto al 46% della popolazione in generale.

Un errore che, secondo quanto ha dichiarato Emily Holbrook, senior director della pianificazione della Northwestern Mutual, potrebbe nel lungo periodo costare caro alla fascia più giovane della forza lavoro. “Se è vero che molto probabilmente queste persone non hanno ancora avuto bisogno di preoccuparsi di gestire le proprie finanze, perché non si sono davvero imbattute in situazioni che richiedono investimenti significativi, come acquistare un’abitazione, sposarsi, crescere dei figli e così via, è tuttavia fondamentale che i giovani lavoratori inizino a pianificare il futuro ora” dice Holbrook. E aggiunge che, in questo momento storico, “non si può sottovalutare l’importanza di prendere le redini e fare alcuni passi positivi da subito”.
Anche perché prima si è in grado di iniziare a risparmiare denaro, maggiore sarà la spinta che il mercato azionario ti darà.

“Se risparmi 285 dollari al mese a partire da 25 anni con un tasso di rendimento dell’8%, avrai circa 1 milione di dollari a 65 anni. Ma se aspetti di iniziare a 30, dovrai mettere via 433 dollari al mese per finire con la stessa quantità di denaro da parte. Se aspetti fino a 40, quel numero arriva fino a 1.045 dollari” ha aggiunto Holbrook. Insomma, meglio non perdere tempo.
E, come disse uno dei padri fondatori degli Stati Uniti, Benjamin Franklin, il tempo è denaro. Letteralmente. 

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di ottobre del magazine Wall Street Italia.