Petrolio balza dopo scontri in Iraq e sanzioni Trump, sale la tensione
Con le forze federali irachene entrate a Kirkuk, città ricca di risorse petrolifere contesa con il Kurdistan, e il conseguente accentuarsi delle tensioni in Iraq, accese dal referendum sull’indipendenza promosso e tenuto dai curdi il mese scorso, i prezzi del petrolio salgono di circa un punto percentuale. Il Brent guadagna poco più dell’1% a 57,83 dollari al barile, mentre il contratto sul WTI scambia in rialzo dello 0,8% a 51,88 dollari. Non aiutano le nuove sanzioni imposte da Donald Trump contro l’Iran per il suo programma nucleare e che prendono di mira anche le guardie rivoluzionarie del paese. Trump ha minacciato di non ratificare l’accordo di cessazione delle ostilità e delle sanzioni firmato dal suo predecessore Barack Obama.
Nella notte la polizia federale, l’esercito regolare iracheno e le milizie sciite Hashd al-Shaabi hanno condotto una vasta operazione militare a Sud di Kirkuk, allo scopo di riconquistare una base militare e un importante giacimento di petrolio. I Peshmerga curdi a difesa delle postazioni si sono ritirati verso i margini della città ma ci sono stati alcuni scontri e scambi di colpi di artiglieria. Non si conosce ancora l’esatto bilancio delle vittime.
Breaking news
Oggi, mercoledì primo luglio, il calendario macro prevede l’ISM manifatturiero, uno degli indicatori più seguiti per valutare l’andamento dell’industria americana. Gli investitori cercheranno conferme della solidità già emersa nelle recenti indagini PMI, nonché i licenziamenti Challenger. Per l’area euro in primo piano gli indici PMI e l’inflazione dopo gli aggiornamenti degli ultimi giorni (Spagna, Germania […]
L’azienda tecnologica italiana ha annunciato il prezzo della propria offerta pubblica iniziale (Ipo) è di 29 dollari per azione. Un prezzo superiore alla forchetta iniziale fissata tra 26-28 dollari
Apertura poco mossa per Wall Street nell’ultima seduta di giugno, con gli investitori che monitorano l’andamento del petrolio e le tensioni in Medio Oriente. Il Dow Jones si muove poco sotto la parità, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq poco sopra la parità, rispettivamente a +0,07% e 0,3%
QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 4 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia fino all’inizio di settembre 2026