Elezioni Francia, spread Btp Bund sale su ipotesi sfida Le Pen-Mélenchon
Sui mercati del reddito fisso lo Spread tra Btp e Bund è balzato sopra i 210 punti base, mentre cresce l’incertezza per il risultato del primo turno delle elezioni presidenziali in Francia. La sfida sarà probabilmente più aperta del previsto domenica prossima, con quattro candidati che si giocano l’accesso al secondo turno, due rappresentanti in qualche modo dello status quo (l’ex primo ministro Francois Fillon e l’ex ministro dell’Economia Emmanuel Macron), due tutto il contrario (Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon).
La semplice possibilità che ci possa essere un secondo turno tra due candidati radicali anti europeisti – o per lo mento contrari ai Trattati europei e, seppure in misura diversa, alla moneta unica – provocherebbe una fuga dai Bond di Italia, Spagna e Portogallo, probabilmente recando danni irreparabili all’Eurozona prima anche che si tenga il secondo turno il 7 maggio. Sul secondario, queste tensioni si stanno riflettendo nell’andamento del differenziale tra i rendimenti obbligazionari. Secondo gli analisti di WisdomTree l’esito darebbe via alla caccia ai beni rifugio e potrebbe costringere gli investitori ad allocare su titoli e beni come i Bund tedeschi o l’oro, oppure a coprire i portafogli azionari e obbligazionari attraverso esposizioni (short) inverse.

Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo