Si specula sulla Bce: Bund, nuovo minimo record per i tassi a breve termine
Il tasso sui Bund a due anni ha toccato un nuovo record minimo al -0,74% sulle speculazioni circa un nuovo intervento in chiave espansiva della Bce a dicembre. Ieri lo Spread tra i Bund e i Treasuries Usa decennali si è ampliato raggiungendo i massimi pluriennali. Influiscono chiaramnete le crescenti divergenze di politiche (monetarie e fiscali) tra Stati Uniti ed Eurozona, dopo l’elezione di Trump alla presidenza Usa e con la seconda stretta monetaria in dieci anni da parte della Federal Reserve che si materializzerà a dicembre.
Ma c’è anche indubbiamente una grande confusione nei mercati: dopo la vittoria di Trump, le cui politiche protezioniste e di stampo keynesiano (ha promesso migliaia di miliardi investimenti pubblici nelle infrastrutture) vengono interpretate come inflative e pro dollaro, l’obbligazionario è caduto vittima di una pioggia di vendite intensa. Che non ha però interessato tutti, come dimostra il balzo dei prezzi del titolo governativo a due anni tedesco. Il rialzo riflette anche i timori sulla mancanza di offerta di bond.

In un intervento recente al Parlamento Europeo, il presidente della Bce Mario Draghi non ha deluso le attese dei rialzisti quando ha lasciato chiaramente intendere, pur riconoscendo i danni recati alle banche dai tassi ultra bassi, che le politiche monetarie dell’istituto centrale di Francoforte rimarranno iper accomodanti.
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Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.