Wall Street in rialzo per terza sessione consecutiva. Il titolo “che farà +23%”
Wall Street in rialzo per la terza sessione consecutiva.Lo S&P 500 viaggia attorno a 2.073 punti; il Dow Jones avanza a 17.710; il Nasdaq è positivo a 4.786 punti.

Dal fronte macro degli Stati Uniti, reso noto il dato relativo alle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione che, nella settimana compresa tra il 19 e il 25 giugno, sono saliti di 10.000 unità a 268.000 unità, peggio dei 265.000 attesi dal consensus. Le richieste dei sussidi sono rimaste comunque al di sotto della soglia di 300.000 punti per la 69esima settimana consecutiva. Si tratta del periodo più duraturo dal 1973.
Sul Dow Jones si mettono in evidenza, tra i titoli che segnano i maggiori rialzi, Goldman Sachs e General Electric. Sul listino dei titoli industriali cede invece Home Depot.
Focus sul titolo Priceline tra i titoli scambiati sul Nasdaq, dopo il maxi-upgrade arrivato da Morgan Stanley che, oltre ad alzare il rating sul titolo da “equal weight” a “overweight” ha individuato sul titolo un margine di rialzo +23%, motivando la decisione con il miglioramento degli utili e l’espansione del gruppo.
materie prime, il petrolio rimane sotto pressione, con il contratto WTI che cede -1,48% a $49,14 e il Brent che scende -1,17% a $50,02. Oro giù, sconta anch’esso l’apprezzamento del dollaro, perdendo -0,54% a $1.319,70.
Sul mercato valutario, euro-dollaro -0,26% a $1,1096; dollaro/yen piatto a JPY 102,85; sterlina-dollaro -0,09% a $1,3417; euro-yen -0,26% a JPY 114,11; euro-sterlina -0,20% a GBP 0,8270; euro-franco svizzero -0,64% a CHF 1,0929.
Breaking news
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.
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