Schaeuble: “Trump porta incertezza al G-20″

16 marzo 2017, di Daniele Chicca

La Germania è preoccupata per l’incertezza che crea l’amministrazione Trump nei prossimi colloqui che si terranno al G-20. Lo ha detto il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, secondo cui nella riunione a Baden-Baden non si potrà ignorare la questione del protezionismo che minaccia il libero scambio.

Secondo Schaeuble, che ha parlato durante una conferenza a Francoforte, “i nazionalismi e il protezionismo non sono mai le risposte corrette” e che non si può invertire il corso della globalizzazione. Quello che si può invece tentare di fare è di plasmare la globalizzazione e cambiarne alcune cose.

Il ministro tedesco sostiene che il comunicato del G-20 conterrà probabilmente un riferimento alla manipolazione dei tassi di cambio. Il team di Donald Trump ha accusato la Germania, oltre alla Cina, di svalutare la propria moneta per avvantaggiarsi nel commercio internazionale, nell’ambito di una guerra valutaria ormai frontale. Per la prima volta qualcuno potrebbe passare ai fatti, con Trump che ha promesso di imporre dazi doganali all’import.

Il surplus commerciale della Germania è uno dei più alti tra i paesi industrializzati, ma secondo Schaeuble è anche il risultato delle politiche ultra accomodanti in Eurozona, che la Germania – soprattutto per paura di un’inflazione – contesta. Schaeuble teme che un euro debole possa spingere ulteriormente al rialzo i prezzi al consumo nell’area della moneta unica. A febbraio l’inflazione ha raggiunto il 2%, percentuale indicata come soglia limite dalla Bce.

Nel mantenere invariate le politiche di stimolo monetario eterodosse nella riunione di marzo, Mario Draghi ha citato il dato sull’inflazione ‘core’ – che esclude dai calcoli le componenti volatili come cibo ed energia – la quale è ancora smorzata, ancorata com’è allo 0,9%.

Schaeuble dice che al G-20 chiederà al Segretario Usa del Tesoro Steven Mnuchin di fare chiarezza sulle politiche fiscali e commerciali degli Stati Uniti. Trump, che ha promesso una politica di stampo protezionista a difesa delle imprese e dei lavoratori americani, presenta oggi il suo primo piano di bilancio da quando è stato eletto presidente. Le considerazioni fatte dal governo americano sui dazi doganali da imporre ai beni e prodotti importati in Usa non sono ancora definitive e Schaeuble dice che preferirebbe che gli Stati Uniti seguissero il cammino della cooperazione internazionale.

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