Primo budget di Trump: tagli a Onu e ambiente, spesa folle per la difesa

16 Marzo 2017, di Mariangela Tessa

Sale l’attesa per il primo budget firmato da Donald Trump, che sarà presentato oggi ale 7 ore di Washington, mezzogiorno in Italia. Un bilancio che  sarà contraddistinto da un drastico taglio delle risorse destinate agli aiuti internazionali, alla protezione dell’ambiente e al sostegno dell’agricoltura per compensare il netto aumento della spesa militare.

La sua approvazione sarà tutt’altro che scontata. Da oggi prenderà il via una lunga battaglia con il Congresso che ha il potere di decidere le spese. Le due camere sono controllate dai repubblicani, ma la maggioranza dei parlamentari e il presidente sono tutt’altro che d’accordo.

Dalle anticipazioni, la spesa per la difesa aumenterà di 54 miliardi di dollari, quasi il 10%, e si accompagnerà a un taglio netto dei fondi per quasi tutte le altre agenzie federali. Nel mirino dei tagli, le risorse del dipartimento di Stato, che gestisce la diplomazia della prima potenza mondiale, che saranno riviste al ribasso di un  cospicuo 28%.  Se il progetto andrà in porto, sono a rischio i finanziamenti di varie agenzie delle Nazioni Unite.

Secondo le anticipazioni di Foreign Policy, l’amministrazione Trump avrebbe chiesto al Dipartimento di Stato di tagliare del 50% i finanziamenti Usa all’Onu.  Gli Stati Uniti sborsano ogni anno 10 miliardi di dollari all’Onu, e i tagli potrebbero avere un drammatico impatto sul peacekeeping, sul programma di sviluppo e sull’Unicef, finanziati dallo State’s Bureau of International Organization Affairs. Meno chiaro invece il destino di altri programmi come quello sui rifugiati e il Programma Alimentare Mondiale. Secondo Foreign Policy, i diplomatici Usa hanno avvertito diversi membri chiave dell’Onu di “aspettarsi un grande freno” sulla spesa americana.

Anche la potente Agenzia per la protezione dell’ambiente (EPA) finirà sotto la scure di Trump, con tagli al budget del 31%.  Tagliato del 21% il budget del Dipartimento all’agricoltura, così come quello del Dipartimento del lavoro.

Il documento di bilancio dovrebbe contenere infine anche le prime cifre sul fondi destinati alla costruzione del famigerato muro al confine con il Messico, promesso in campagna elettorale da Trump.