Wall Street parte in rosso: ora il pericolo si chiama deflazione

5 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Una serie di fattori fa temere per una caduta in una pericolosa fase di deflazione e i listini azionari americani prendono la strada dei ribassi in avvio di seduta: e’ la quarta di fila in rosso. L’S&P cede lo 0,3%, il Dow lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,54%.

Il mercato del lavoro si e’ indebolito, con i sussidi saliti ai massimi di otto mesi (come si vede ben nel grafico in pagina). Le commodities accusano il peggior calo in due mesi. Il petrolio scivola ancora (vedi grafico allegato). Intanto il dollaro si rende protagonista di un bel rally (Dollar Index +0,55%), con l’euro che paga le parole da “colomba” pronunciate da Jean-Claude Trichet, numero uno della Bce.

I sussidi di disoccupazione sono saliti inaspettatamente a quota 479.00 unita’. Quanto alla produttivita’ nel primo trimestre, e’ cresciuta piu’ del previsto, ma meno di come fatto nel trimestre precedente. I compensi per ogni ora lavorativa sono poi scesi come non accadeva da tre anni.

Alle 15 italiane il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha preso la parola per la prima volta dopo la storica conferenza stampa successiva alla decisione sui tassi di interesse. A proposito di politica monetaria nel discorso tenuto dopo l’annuncio sui tassi dell’area euro, il numero uno della Bce Jean Claude Trichet non ha utilizzato la parole “forte vigilanza” nel linguaggio e la moneta unica paga dazio.

Da segnalare dunque il calo dell’euro in area $1,47 e il rialzo dei rendimenti dei Bund e anche dell’Euribor. Nessun nuovo rialzo dei tassi dell’area euro e’ stato annunciato nella riunione conclusasi oggi, tuttavia il consensus e’ convinto che ci saranno ulteriori due rialzi nel corso del 2011 e che alla fine il costo del denaro si attesterà tra l’1,75% e il 2%. Tale convinzione potrebbe essere rivista dopo le parole di Trichet.

Tornando in Usa, i profitti netti fiscali di General Motors sono piu’ che triplicati ai massimi di almeno 21 anni grazie alla crescita delle vendite di auto nel mercato interno e in Cina. Anche Kraft ha reso note le cifre trimestrali prima dell’avvio di seduta, mentre gli investitori stanno ottenendo le cifre sulle vendite al dettaglio di Target, Macy’s, Wal-Mart e altri gruppi del settore.

Sugli altri mercati, i contratti del greggio con consegna giugno cedono il 3,27% a $105,67 il barile. I contratti con scadenza giugno sull’oro sono in calo dello 0,67% a $1.505,2 l’oncia. Sul valutario l’euro arretra dello 0,88% a $1,4697. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale si attesta a quota 3,19%, in contrazione di 2,4 punti base.