Wall Street in netto calo, pesa il caos politico in Italia

25 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – L’incertezza del voto politico in Italia pesa su Wall Street che chiude la seduta odierna in forte ribasso. La performance di Silvio Berlusconi è vista come una minaccia all’agenda Ue pro-austerity. I mercati temono di conseguenza che la crisi del debito in Europa possa di nuovo inasprirsi.

Il Dow Jones ha perso l’1,5% a 13.784 punti, la peggiore perdita dallo scorso novembre. Significative flessioni sono state registrate anche dallo S&P 500 che ha lasciato sul terreno l’1,8% a 1.488 punti e il Nasdaq Composite che ha subito un calo dell’1,4% a 3.116.

Il VIX, l’indice della volatilità, è balzato del 34,02% a 19,8 punti, incremento più significativo da agosto 2011. Non solo fattori interni americani (pochi giorni ai tagli automatici) gli investitori Usa si preparano a un acuirsi della tensione in Europa, cali btp, rialzo spread e tassi sono dati per scontati.

Per la seduta odierna non si segnalano aggiornamenti macro di rilievo e l’unico dato diffuso oggi è stato quello relativo all’indice Fed Chicago, relativo all’attività nazionale, che nel mese di gennaio si è attestato a -0,32 punti in calo rispetto alla lettura precedente, ritoccata verso l’alto a +0,25 punti.

Il mercato guarda con interesse agli sviluppi circa la nomina del nuovo numero uno della Banca Centrale Giapponese. In pole position tra i più accreditati, ci sarebbe Haruhiko Kuroda, attuale presidente della Asian Development Bank, visto come un potenziale prosecutore della politica espansiva in modo ancora più aggressivo. Per Kuroda, infatti, lo yen sarebbe tuttora sopravvalutato.

L’indice S&P 500 viene dal primo calo settimanale del 2013. Ma il listino allargato di Wall Street ha messo a segno un rally del 6,8% da inizio anno, favorito dalle notizie riguardanti il compromesso sul bilancio fiscale e dai risultati societari fin qui nel complesso migliori del previsto. Delle società quotate sul listino che hanno comunicato finora i risultati, il 74% ha battuto le stime sugli utili del quarto trimestre,

“Il momento positivo per gli utili e l’incremento della fiducia delle aziende suggeriscono un miglioramento della spesa in conto capitale per quest’anno – ha commentato in una intervista a Bloombverg James Paulsen, responsabile strategist degli investimenti presso Wells Capital Management. Gli investitori sono poi consapevoli del fatto che le manovre accomodanti di politica monetaria rimarranno prevalenti nel mondo, dall’Europa al Giappone”.

Tra i singoli nomi, Suncor (SU) Energy e Canadian Natural Resources fanno segnare un bel progresso dopo che gli analisti di Barron’s hanno dichiarato che i titoli potrebbero guadagnare almeno il 30%.

Non mancano le notizie di M&A: CME Group guadagna oltre il 2% dopo che la societa’ si e’ fetta avanti per proporre una fusione con Deutsche Boerse AG. A picco invece le azioni Affymax: si registra una perdita di ben cinque sesti del valore azionario, dopo che la compagnia ha ritirato un farmaco dal mercato.

In ambito valutario, l’euro l’euro scivola in serata a New York contro il dollaro a 1,3120 dopo un massimo di giornata a 1,3319.Gli analisti si interrogano sulle ripercussioni che l’esito delle elezioni politiche italiane avrà sulla performance della moneta unica. Molto importante monitorare a tal proposito i livelli tecnici.

Quanto alle commodities, i futures sul petrolio hanno ritracciato rispetto ai primi scambi della giornata: il contratto ad aprile ha chiuso in calo di due centesimi a 93,11 dollari al barile.

Si interrompe la corsa dei prezzi dei Treasuries, che durava da tre sedute. I rendimenti sui titoli del Tesoro decennali si muovono in progresso all’1,994%.