Wall Street ignora tonfo petrolio, finale di seduta positivo

1 Aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Seduta vivace per Wall Street, che chiude in rialzo, complice il rapporto sull’occupazione americana di marzo migliore delle stime, ma non abbastanza per convincere la Federal Reserve ad alzare i tassi a breve, insieme a un ritorno all’espansione del settore manifatturiero contribuisce a sostenere i listini. Per una volta gli investitori hanno ignorato il tonfo del petrolio.

Nel finale, il Dow Jones sale dello 0,61% a 17.792 punti, lo S&P 500 guadagna lo 0,63% a 2.072 punti mentre il Nasdaq mette a segno un rialzo dello 0,92% a 4.914 punti.

A livello societario, General Motors ha messo a segno immatricolazioni Usa a marzo (+0,8%) decisamente piu’ contenute delle rivali Ford (+8%) e Fiat Chrysler Automobiles (+8%). I dati delle immatricolazioni hanno deluso in tutti e tre i casi gli analisti.

Tornando ai dati macro, il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti e’ risalito a sorpresa in marzo al 5% dal 4,9% del mese precedente. Gli analisti si attendevano una conferma sui livelli di febbraio. Secondo i dati del dipartimento del Lavoro nel mese sono stati creati 215.000 posti di lavoro, sostanzialmente in linea con le attese degli analisti (213.000).

Nel mese scorso il settore manifatturiero ha perso 29.000 posti dopo averne già persi 18.000 in febbraio. Nel periodo la settimana media di lavoro è rimasta invariata a 34,4 ore. Ciononostante, i dati – che hanno visto anche finalmente una ripresa dei salari, sono abbastanza solidi da fare temere per un rialzo ravvicinato dei tassi di interesse da parte della Fed.

Da segnalare che per l’indice Dow Jones il mese di marzo si è confermato il migliore dall’ottobre del 2015, mentre il trimestre ha visto la ripresa più sostenuta da addirittura il 1933.

L’azionariato Usa ha ignorato i nuovi cali dei prezzi del petrolio nel settore delle materie prime. Il contratto WTI scambiato a New York soffre una perdita superiore al 4,4%, a $36,63 al barile; perdite nell’ordine del 2% anche per il Brent, a $39,51

Focus sull’oro , che ha concluso il primo trimestre in forte rialzo, facendo +16,5% e riportando la performance più forte in 30 anni di tempo. Al momento le quotazioni sono in flessione -0,22%, a $1.230,01.

Sul valutario euro ben sopra $1,14 nei confronti del dollaro.