Wall Street contrastata dopo delusione Ism

3 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK – Dopo una partenza positiva, Wall Street si muove contrastata, complice la pubblicazione dell’Ism manifatturiero, ai minimi da quattro anni. Intorno alle 17 ore italiane, il Dow segna un aumento dello 0,40% a 15.177 punti, il Nasdaq fa -0,37% a 3.444 punti mentre lo S&P 500 perde lo 0,05% a 1.630 punti

Secondo gli analisti intervistati da Reuters, nel mese sono stati creati 165.000 nuovi posti di lavoro, a fronte di un tasso di disoccupazione invariato al 7,5%. Wall Street sembra pronta coasì a recuperare terreno dopo le perdite sofferte lo scorso venerdì.

Segnali di debolezza sono intanto arrivato dal settore manifatturiero. Secondo la consueta indagine condotta da Markit, a maggio il PMI manifatturiero statunitense si è attestato a 52,3 punti, in crescita sia rispetto la lettura preliminare di 51,9 (la peggiore da ottobre) che rispetto al 52,1 di aprile, quando il dato toccò i minimi di sei mesi. Il miglioramento, tuttavia, non sembra convincere il Capo Economista di Markit. “La statistica di maggio dipinge un quadro abbastanza pessimistico. Produzione, ordini e occupazione risultano tutti in modesta crescita, suggerendo che il settore è a rischio stallo”, ha commentato Chris Williamson.

Altri dati negativi: per la prima volta dallo scorso autunno, a maggio l’indice Ism manifatturiero è sceso al 49% dal 50,7% dal mese di aprile ai minimi da giugno 2009. Va ricordato che quota 50% è lo spartiacque che divide la fase di espansione da quella di contrazione. Sul versante immobiliare le spese per costruzioni sono aumentate +0,4% in aprile, sotto le stime.

Sul fronte societario, attesa la trimestrale di Saic.

Occhio ad alcune dichiarazioni che sono arrivate nelle ultime ore. Intanto, Deutsche Bank ha smorzato le preoccupazioni sull’impatto che un eventuale rialzo dei tassi di interesse dovrebbe avere sull’azionario ricordando che dal 2000 i ritorni dell’azionario Usa sono stati positivi nel 71% dei mesi in cui i rendimenti dei bond salirono.

Sotto i riflettori anche le quotazioni dell’oro, che secondo l’economista Nouriel Roubini hanno un ampio spazio per scendere e per crollare fino a $1.000 l’oncia.

Tra i titoli in calendario oggi, Apple apparirà oggi davanti alla giustizia Usa per far fronte alle accuse di aver gonfiato i prezzi dei libri elettronici in accordo con cinque editori, a scapito di altri distributori come Amazon. Inizia oggi il processo sull’accordo da 8,5 miliardi di dollari proposto da Bank of America agli investitori riguardo i titoli legati ai mutui.

In ambito valutario, l’euro +0,12% a $1,3010; dollaro/yen -0,05 a JPY 100,30; euro/franco svizzero +0,35% a CHF 1,2454.

I commodities, i futures sul petrolio +0,45% a $92,38 al barile, mentre le quotazioni dell’oro +0,14% a $1.394,50 l’oncia.